»Equilibrio, competenza e concretezza. Sono le tre parole chiave che Filippo Sansone, professionista radicato nei temi della consulenza fiscale, finanziaria e del lavoro sceglie per raccontare il suo impegno elettorale con Noi Moderati nella circoscrizione di Salerno alle prossime Regionali in Campania. «Il centrodestra è oggi una coalizione matura e compatta» sottolinea con orgoglio. «Noi Moderati ne rappresenta la componente più dialogante e pragmatica, quella che mette al centro competenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni. Il viceministro Edmondo Cirielli, il nostro candidato presidente, incarna perfettamente questi valori. La sua candidatura ha ridato entusiasmo e fiducia all’elettorato».
Sansone, la sua esperienza professionale come può tradursi in una proposta politica concreta per la Campania?
«Ogni scelta politica deve poggiare su basi economiche solide e sostenibili. Le risorse pubbliche vanno gestite con equilibrio, evitando sprechi e scelte miopi. Sviluppo e occupazione passano da una gestione seria dei fondi, da un fisco più leggero e da regole semplici che diano sicurezza ai lavoratori e certezze agli investitori».
La sua candidatura punta a rappresentare l’Agro Nocerino-Sarnese. Quali sono, secondo lei, le priorità di questo territorio?
«Per il fiume Sarno serve una bonifica vera con riqualificazione delle aree e controllo costante degli scarichi. In sanità occorrono strutture efficienti, zero liste d’attesa e più personale. Sulla sicurezza, invece, un presidio più forte del territorio: più controlli, più uomini e maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini».
Il fiume Sarno è un’emergenza irrisolta da decenni. Cosa non ha funzionato e quale metodo propone per risolvere definitivamente il problema ambientale del bacino?
«Sono mancati continuità, controllo e responsabilità. Serve un cambio di metodo: un team permanente dedicato al Sarno con tecnici, amministratori, forze dell’ordine e associazioni del territorio. Una regia unica e un monitoraggio costante per arrivare finalmente alla bonifica definitiva di una ferita che dura da troppo tempo».
Parla di legalità e sicurezza come precondizioni dello sviluppo. Da dove si comincia in un territorio come il nostro?
«Si parte da chiarezza e fermezza. Le istituzioni devono chiudere ogni zona grigia e far rispettare le regole fino in fondo. Solo un’amministrazione trasparente e coerente può essere credibile e attrarre investimenti. Legalità significa efficienza, e senza efficienza non c’è sviluppo».
La sanità è un tema cruciale in Campania. Quali interventi servono per restituire fiducia ai cittadini e dignità al personale sanitario?
«La sanità non è un costo ma un investimento. Serve un piano straordinario per la provincia di Salerno con la riapertura e il potenziamento di presidi fondamentali, come l’ospedale di Scafati. Le distanze tra i nosocomi vanno valutate anche in base al traffico e all’affluenza. Occorre restituire fiducia ai cittadini e dignità al personale, valorizzando il merito e investendo in strutture moderne e digitali».
Parla spesso di “vicinanza ai cittadini”. Come può un consigliere regionale trasformarla in fatti concreti?
«Essere vicini ai cittadini significa ascoltarli e dare risposte ogni giorno, non solo in campagna elettorale. Un consigliere può farlo con una presenza costante sul territorio, sportelli di ascolto e incontri pubblici. Ma soprattutto con proposte concrete nate dai bisogni reali. La politica deve tornare a essere servizio, non rappresentanza».
La sua è una candidatura civica e di territorio, ma anche valoriale. Quali principi guidano il suo impegno pubblico?
«Serietà, responsabilità e rispetto. Serietà nel mantenere gli impegni, responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche e rispetto per istituzioni e cittadini. La politica deve tornare a essere esempio, non privilegio».
Quale Campania sogna di costruire?
«Efficiente, moderna e vivibile. Dove i giovani trovano le stesse opportunità che oggi cercano altrove. Una terra capace di attrarre investimenti e valorizzare il talento, in equilibrio tra grandi aziende e piccole imprese. Una regione che superi lentezze e pregiudizi diventando modello di buona amministrazione e sviluppo sostenibile. Bella non solo da visitare ma da vivere ogni giorno con orgoglio».

