NAPOLI – È l’immagine che mancava. Quella che chiude – almeno per ora – il tempo delle distanze. Roberto Fico e Vincenzo De Luca, insieme al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, sanciscono di fatto l’avvio della campagna elettorale del centrosinistra. Il governatore in carica, per settimane poco morbido con l’ex presidente della Camera, stavolta c’è. E la sua presenza in platea, in prima fila, due poltrone rosse più in là dell’esponente dei Cinque Stelle, vale più di molti comunicati: un gesto politico, quasi una benedizione. «La notizia più importante» ha detto Fico «è che c’è una coalizione che lavora insieme. Siamo uniti e vogliamo vincere le regionali in Campania: è anche un segnale al governo Meloni». Poi, rivolto al governatore: «Il dialogo è costruzione, ascolto e condivisione. Non dobbiamo pensarla sempre allo stesso modo ma rispettarci per affrontare i problemi dei campani». De Luca ascolta e all’uscita restituisce il segnale: «Un discorso equilibrato e serio. Ho rispetto per chi lavora e si sacrifica. Mi sembra che certi sforzi siano passati anche in altre forze». Non un abbraccio ma una tregua vera. E quando i due si stringono la mano è come un traguardo che viene tagliato. Sul palco salgono tutti i leader della coalizione progressista: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il segretario regionale del Pd Piero De Luca, il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola. Ci sono i rappresentanti delle otto liste che compongono l’alleanza, tra cui la civica ‘A testa alta’ di emanazione deluchiana. C’è il segretario nazionale del partito socialista Enzo Maraio, che ha lanciato Avanti Campania: lista e laboratorio politico. «Lavoreremo bene insieme» ha aggiunto Fico. «Si discute, ci si rispetta e si va avanti». L’orizzonte è il voto di fine novembre. «Dobbiamo investire sui piani ospedalieri, sui fondi del Pnrr, sul ciclo dei rifiuti e su un nuovo patto tra università e imprese» sottolinea il capitano del campo largo mettendo a fuoco alcuni dei punti del programma di governo regionale. La cornice è quella di un centrosinistra che prova a serrare le fila proprio mentre il centrodestra guidato dal viceministro Edmondo Cirielli accelera. Secono i sondaggi il vantaggio iniziale di Fico si è assottigliato. Forse dimezzato. Ma resta comunque superiore di qualche punto. «Cirielli vuole un confronto pubblico con me? Ora vediamo se organizzare e quando» ha tagliato corto l’ex presidente della Camera. La sala è gremita e brulica di applausi. E se davvero «ora si fa sul serio», tutto parte da qui: da un teatro ricolmo di entusiasmo, una stretta di mano e due protagonisti che, per la prima volta, parlano lo stesso linguaggio e puntano alla vittoria finale. Per la Campania.

