Gagliano: «Campania mortificata, serve una svolta»

SALERNO - Ascolto, impegno, presenza. È la politica come cifra dell’essere e dell’agire quella che Salvatore Gagliano non solo incarna ma rilancia. Ieri mattina, in una gremita Sala Moka di via Roma, nel cuore della città, l’imprenditore alberghiero della Costiera Amalfitana ha presentato ufficialmente la sua candidatura al Consiglio regionale della Campania con Fratelli d’Italia. Al suo fianco il coordinatore regionale del partito, Antonio Iannone, sottosegretario ai Trasporti. «La Campania ha bisogno di una svolta» ha esordito Gagliano. «Siamo ultimi in troppi settori, a partire dalla sanità. Penso anche al turismo e al lavoro, soprattutto quello dei giovani. Ai trasporti e ai collegamenti con le aree costiere. La responsabilità è di chi governa da dieci anni». Gagliano ha alle spalle una lunga esperienza politica e amministrativa: sindaco di Praiano per quindici anni, consigliere regionale per due legislature, consigliere provinciale di Salerno. Incarichi ai quali è arrivato misurandosi sempre con il voto dei cittadini. «Il sistema sanitario pubblico della Campania è una giungla» affonda il colpo. «Non si possono nominare dirigenti che rispondono a chi li nomina – in questo caso il presidente della Regione – invece che ai cittadini. La gente non ne può più di questo sistema clientelare che mortifica le professionalità e i servizi per la comunità». Tono deciso, parole dirette. Com’è nella sua storia di uomo pubblico e privato. «Sono dalla parte della gente, da sempre» rimarca con orgoglio Gagliano. «Non ci si può ricordare dei cittadini solo quando si vota. È inaccettabile. Per me la politica è presenza, rapporto autentico con le persone. È la mia vita a raccontarlo». Uomo di sport, ha giocato a livelli dilettantistici, è stato arbitro e dirigente di Napoli e Salernitana, nel governo del calcio dal 2000 al 2013 come componente del Consiglio Federale Figc, alla guida della Lega Nazionale Dilettanti Campania. Ha fondato e presiede l’associazione “Basta morti in Costiera”, impegnata per la sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti: un’iniziativa che racconta la sua concretezza, il suo essere uomo del fare, radicato nella realtà del territorio. Gagliano non risparmia critiche a chi «ha un baricentro del tutto diverso». E tuona: «Nel centrosinistra c’è solo una corsa alle poltrone. Lo dimostrano i litigi continui tra Fico e De Luca. Serve serietà, competenza, non slogan e – peggio ancora – proclami roboanti che edulcorano la realtà e nascondono una vorace spartizione di potere». Poi un ricordo che vale più di mille promesse: «Nel 2020, in piena pandemia, i lavoratori stagionali furono esclusi dai bonus sia della Regione che del Governo. Io, pur non avendo ruoli politici, mi battei finché non ottenemmo il riconoscimento dovuto. Questa è la differenza tra chi parla e chi agisce». Sul turismo – settore nel quale porta avanti con la sua famiglia una prestigiosa attività ricettiva della Costiera Amalfitana – la posizione è netta: «La Campania e la provincia di Salerno sono di una bellezza che toglie il fiato. Madre Natura è stata generosa con noi, ma chi ha la responsabilità delle scelte deve essere competente. Dovremmo vivere di turismo e invece è spesso affidato a chi non ne conosce le regole. A Salerno, ad esempio, si è costruito un porto commerciale alle porte della città: una scelta che ha cancellato in un colpo solo la vocazione turistica del litorale. C’è bisogno di programmazione, visione, formazione e competenza. Altrimenti si perde tempo». A introdurre la presentazione della candidatura, il notaio Roberto Orlando, che si definisce «di destra sociale». «Dopo le regionali» afferma Gagliano «il centrodestra dovrà aprirsi alla società civile e costruire una squadra all’altezza per la città di Salerno. Ci sono tante energie che aspettano solo di essere coinvolte». Uno sguardo fermo, quello dell’imprenditore salernitano, verso il futuro: «Vedere le cose non andare bene e restare fermi è inaccettabile. La Campania è ridotta non male, ma malissimo. Ma può rinascere se torniamo a fare politica con cuore, esperienza e coraggio, ascoltando il territorio, affermando il principio del merito e mettendo al primo posto chi ha più bisogno. Il mio impegno con Fratelli d’Italia, con il centrodestra e con il candidato presidente Cirielli è esattamente questo: restituire alla Campania dignità, merito e futuro».

Torna in alto