Mastella Chiama, Cirielli risponde

NAPOLI- Edmondo Cirielli tende la mano a Clemente Mastella. Il viceministro degli Esteri, candidato presidente del centrodestra alla Regione Campania, lo fa con la prudenza di chi conosce i pesi, i voti e la storia di un politico capace di incidere sul risultato finale. «Mastella è un bravo amministratore e ha consenso sui territori» sottolinea. «In molti lo seguono e ciò, in democrazia, conta. Se condivide il nostro programma e il nostro progetto è il benvenuto, come tutti gli altri. Sono abituato a giudicare le persone sul piano dei fatti e non su quello personale». Nei giorni scorsi Mastella aveva manifestato una certa insofferenza verso il centrosinistra, sempre più ostaggio dei litigi tra Fico e De Luca, aggiungendo che «così perdiamo». Non solo. Il leader di Ceppaloni aveva anche rimarcato di «muovere centomila voti» in Campania («mica bruscolini!») rivelando di aver ricevuto chiamate dal centrodestra e di star valutando «che cosa fare». Un messaggio che ora trova sponda nella coalizione di centrodestra: «A noi interessa avere a che fare con persone serie e di qualità» spiega Cirielli. «Non ci interessa da dove vengono ma dove vogliono andare». Il candidato presidente di Fratelli d’Italia è entusiasta della campagna per Palazzo Santa Lucia: «In sette giorni abbiamo fatto qualcosa di incredibile. Da venti punti di scarto ne è rimasto solo qualcuno» evidenzia il viceministro. «Di solito non credo molto ai sondaggi mentre ritengo importante quello che vedo e sento tra la gente. Sono abituato ancora al vecchio porta a porta» dice Cirielli. «Devo constatare che registro un numero elevato di persone di sinistra sconcertate per l’alleanza tra il Pd e Fico, dopo che se ne sono dette di cotte e di crude. Ritengo ci sarà un’altissima percentuale di voto disgiunto. La scelta di parlare di quello che non va e come cambiarlo sta dando i suoi frutti. Ecco perché» conclude Cirielli «siamo convinti di vincere».

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