Depurazione delle acque, il ministro Gava finanzia 26 opere in sette regioni, fra le quali Campania e Basilicata. Ieri l’annuncio da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che ha definito un nuovo pacchetto da 120 milioni di euro. Tra i progetti principali figurano il completamento delle reti fognarie e degli impianti nei comuni di Pisticci e Genzano di Lucania in Basilicata, Padula in Campania . Obiettivo: accelerare il trattamento delle acque e garantire una gestione più efficiente e sostenibile delle infrastrutture. Gli interventi finanziati puntano non solo a colmare carenze infrastrutturali, ma anche a modernizzare gli impianti secondo criteri di efficienza e riduzione della dispersione idrica.
«Gli interventi – spiega il ministro Vannia Gava – rappresentano un passo importante per risanare le infrastrutture idriche, migliorare la qualità delle acque e dell’ambiente e la vita dei cittadini». Le risorse saranno gestite dal Commissario straordinario unico per la depurazione, Fabio Fatuzzo, per completare e potenziare i sistemi fognari e depurativi nei territori in ritardo. Il pacchetto di interventi riguarda in particolare Basilicata, Campania, Sicilia, Lombardia, Marche, Puglia e Sardegna, con opere di collettamento, adeguamento e costruzione di nuovi impianti di trattamento. Tra i progetti principali figurano il completamento delle reti fognarie e degli impianti nei comuni di Pisticci e Genzano di Lucania in Basilicata, Paduli in Campania e Rometta in Sicilia. Il programma più ampio di interventi previsto è quello in Lombardia dove è stato finanziato l’adeguamento e la razionalizzazione dei depuratori e dei collettori fognari in sette comuni. L’investimento più cospicuo è per le province di Brescia e Varese: 50 milioni di euro. Nelle Marche i comuni interessati sono tre. In Puglia verranno potenziati gli impianti di Palagiano, Ascoli Satriano e Castrignano del Capo, mentre in Sardegna a Meana Sardo. In Sicilia a Romettae a Campofelice di Roccella.

