Il caos Juve Stabia non solo scuote l’area societaria ma rischia di avere ripercussioni anche sul cammino sportivo delle vespe. Il terremoto scatenato dall’inchiesta sfociata nella decisione del Tribunale di Napoli di affidare il club in gestione controllata rischia di avere pesantissimi strascichi anche sul campionato di serie B degli uomini di Ignazio Abate. Come confermato dal prefetto di Napoli Michele Di Bari non si esclude la possibilità che le prossime partite interne della squadra gialloblu possano essere rinviate per “per consentire al pool di amministratori delegati dal tribunale di rimettere la società all’interno del perimetro della legalità”. Nel mirino degli investigatori infatti c’è tutta la rete legata all’organizzazione delle sfide disputate al Menti: dalla vendita e gestione dei biglietti, alla vigilanza all’ingresso e pulizia dello stadio, passando per il trasporto, il ristoro, addirittura la gestione delle ambulanze.
A far chiarezza su tutti gli aspetti delle indagini ci ha pensato il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, durante la conferenza stampa indetta nella giornata ieri a cui hanno preso parte il procuratore Nicola Gratteri, il questore Maurizio Agricola e il prefetto Michele Di Bari. “Un quadro generale preoccupante, un caso scuola – le parole di Melillo sottolineando la portata della presunta subordinazione del club alla camorra. Si tratta del terzo caso in Italia: prima della Juve Stabia ci sono stati analoghi provvedimenti per il Foggia Calcio e il Crotone Calcio”.
Il procuratore Nicola Gratteri invece ha sottolineato: “E’ stato importante non aver pensato di adottare una procedura invasiva ma dare la possibilità alla società di raddrizzarsi e di raddrizzare la strada, questo per non incidere sulla serenità e sulla resa dei giocatori della squadra. Ma nel contempo non era possibile che la Juve Stabia fosse strumento della camorra per gestire il potere e il consenso. Si era in una situazione in cui i giocatori dovevano solo giocare, al resto ci pensava la camorra”. Ora ci si interroga su quali saranno gli strascichi di questa importante operazione. Per il prefetto di Napoli Michele Di Bari “si è in un momento spartiacque per la società Juve Stabia. I magistrati hanno individuato una serie di defaillance e adesso bisogna accompagnare questa società in un percorso di legalità”. Si è al lavoro per costituire un team che possa gestire il club e guidarlo “in una necessaria operazione di bonifica”.

