C’è un luogo in Basilicata dove il Medioevo continua a parlarci, dove la memoria diventa bussola per orientare il cammino e indicare la rotta. A Melfi, la cittadina in provincia di Potenza in cui lo stupor mundi, l’imperatore Federico II di Svevia emanò le celebri Costituzioni che segnarono la nascita di un longevo Stato nel Mezzogiorno, il Medioevo rivive non come periodo buio, ma come laboratorio di idee con le quali ancora oggi è possibile stabilire connessioni in un confronto diretto e costante tra passato e presente, per aprire una riflessione su concetti che restano centrali nella nostra attualità e che trovano un punto di snodo nella grande storia normanna e sveva. Quella stagione che fece della Basilicata, e non solo, soprattutto tra XI e XIII secolo, un centro propulsivo di innovazioni culturali, ideologiche, sociali e politiche. Con la storia che ritorna al centro del dibattito culturale, fra musica, teatro, e performances artistiche nel progetto culturale “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Regione Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, in collaborazione con Apt Basilicata, Lucana Film Commission, Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, Regione Normandia e con la direzione scientifica del prof. Fulvio Delle Donne. Un ricco programma di eventi sulle orme di Federico II fra i comuni che hanno custodito gelosamente i segni del suo passaggio. A partire dal castello di Melfi dove, in occasione delle Giornate Medievali, si alzerà il sipario, il 25 e 25 ottobre, sul Festival “Parole, tra passato e presente”, a cura del professor Delle Donne. Un evento che vedrà storici, giornalisti ed esperti di politica, economia, ambiente, turismo e religione, dialogare, partendo da prospettive diverse e talvolta contrastanti, parole-chiave di ieri e di oggi: Stato, Mediterraneo, Ospitalità, Immagine, Castelli, Falconeria. Non mancherà lo sguardo sulla Santità e sulla Pace, nell’anno dedicato a san Francesco, richiamando l’esempio di Federico II e della sua “Crociata della pace”.

