NAPOLI – Il centro si muove. E lo fa sempre più verso destra. Dopo il passaggio di Giovanni Zannini, consigliere regionale di Caserta e “mister preferenze” con oltre ventimila voti nel 2020, seguito da ventuno sindaci e decine di amministratori locali – in tutto più di cento – un altro nome di peso lascia il fronte progressista: Francesco Iovino, consigliere regionale uscente eletto con Italia Viva, che correrà alle prossime elezioni per Palazzo Santa Lucia nella lista civica del candidato presidente Edmondo Cirielli. «Non mi riconosco più nel progetto che ho sostenuto con lealtà per cinque anni, semplicemente perché quel progetto non c’è più: si è frantumato in mille rivoli, sacrificato a logiche personali e alla demagogia». Nel 2020, con oltre diecimila preferenze, Iovino era stato il primo e unico degli eletti di Italia Viva nella circoscrizione di Napoli: un risultato significativo, che oggi rende ancora più forte il segnale politico del suo passaggio nel campo – un tempo – avversario. «Essere di centro significa credere nella libertà, nel merito e nella dignità del lavoro. Significa mettere la responsabilità davanti alla convenienza, la coerenza davanti a un porto sicuro» sottolinea Iovino. «Il centrosinistra in Campania ha smarrito la sua identità moderata: è ormai schiacciato su un’alleanza dominata dai populismi del Movimento 5 Stelle e da un Pd che ha scelto di spostarsi sempre più a sinistra». L’esponente di Palazzo Santa Lucia – dopo «un’attenta riflessione» – ha deciso di sostenere Cirielli nella corsa alla guida della Regione e di candidarsi nella sua lista civica. Con il consigliere Iovino – e soprattutto grazie al suo bacino di consenso – il centrodestra rafforza l’asse territoriale e la componente moderata intercettando proprio quella fascia di elettorato che nel 2020 aveva premiato De Luca e la sua ampia coalizione, nella quale la componente centrista e civica aveva avuto ruolo (politico) e peso (elettorale) enormi. Come per Zannini e i cento amministratori approdati in Forza Italia, e per l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo – già parlamentare europeo del Pd – il passaggio di Iovino conferma che in vista del voto di novembre il mare resta grosso e agitato. Solo che, stavolta, l’onda si muove sempre più verso un’unica direzione: il centrodestra.

