Curiosità ma allo stesso tempo voglia di iniziare il nuovo tour de force con il piede giusto. Antonio Conte chiede al Napoli di accelerare. In casa del Torino, fischio d’inizio alle ore 18:00, il tecnico salentino vuole una risposta da campione d’Italia. “Chi gioca contro il Napoli ha la voglia di fare qualcosa di straordinario. Ci aspetta una partita difficile, in un ambiente non facile, contro un avversario che ha storia e tradizione”.
Agli azzurri il compito di sfatare il tabù Baroni, lo scorso anno bestia nera per Conte sulla panchina della Lazio, ma anche di dare un segnale forte al campionato. Per la sfida in Piemonte, il tecnico azzurro deve fare i conti con una rosa alle prese con alcuni problemi. Tirato il fiato per i recuperi di Buongiorno e Politano, la squadra partenopea dovrà rinunciare a Rrahmani e Lobotka. Conte ripartirà dal 4-1-4-1 con possibile turnover anche in vista del doppio confronto con Psv in Champions League e poi con l’Inter che obbliga a riflessioni. In porta c’è sempre il solito ballottaggio tra Meret e Milinkovic-Savic, con l’italiano avanti rispetto al serbo, recuperato dal problema alla schiena. In difesa, possibile turno di riposo per Beukema e Buongiorno, con Juan Jesus e Marianucci possibile soluzione dal 1’. Sugli esterni ci saranno Di Lorenzo e Spinazzola, in vantaggio su Gutierrez e Olivera. In mezzo al campo ci sarà Gilmour, con Anguissa, McTominay e De Bruyne chiamati agli straordinari. Sulla destra, alla luce delle condizioni non ottimali di Politano, ci sarà Neres. In attacco invece Hojlund favorito su Lucca. La panoramica di Conte verso il Torino: “Abbiamo ritrovato i nazionali, molto dei quali hanno giocato entrambe le partite. Ora sarà importante vedere che risposte daremo in questo tour de force. Ci sarà un dispendio di energie importante, serviranno le rotazioni e soprattutto l’apporto di tutti. Siamo curiosi di vedere come affronteremo questo momento. Ripartiremo dalle nostre certezze, dal 4-3-3 che può essere atipico se giochiamo con una sola ala, oppure tipico se ripartiremo con due esterni offensivi. Abbiamo dimostrato di poter giocare con entrambi gli schieramenti, soprattutto perché non c’è una situazione in cui vale la pena scendere in campo con un aspetto o con un altro”.

