“E’ nu juorno buon”. Nella speranza che a 25 anni dall’originaria posa della prima pietra, la seconda volta possa andare decisamente meglio. Dario Loffredo, assessore all’urbanistica del Comune di Salerno si affida al brano con il quale il rapper – salernitano doc – Rocco Hunt vinse la sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo nel 2014. Era 2000 (Rocchino Pagliarulo aveva appena sei anni), quando le speranze di una cittadella dello sport per anni difesa e anche ieri ribadita a più riprese si arenarono tra ritardi, fallimenti e ricorsi per un iter a dir poco burrascoso. E chissà che prima o poi non si ritrovi anche lui ad esibirsi nell’impianto che entro 24 mesi che si prefigge lo scopo di rivoluzionare un’intera area, per un investimento da ben 38 milioni di euro e una struttura capace di regalare alla città anche grandi eventi musicali e teatrali.
“Questo è uno dei cantieri più tormentati che abbiamo avuto in città, è rimasto bloccato 15 anni – ha ammesso il presidente della Regione Vincenzo De Luca alla cerimonia dell’inizio dei lavori -, paragonabile forse solo a quello per la realizzazione della Cittadella Giudiziaria.
Dalla scheda tecnica c’è stata una riduzione di qualche migliaio di posti, inizialmente si parlava di 8mila posti a sedere, ma forse era anche eccessivo. Oggi è sicuramente il più moderno e importante impianto del Sud Italia, alla fine avremo palestre, per basket e pallavolo, ma speriamo che ci siano squadre e investitori, ci saranno costi di gestione rilevanti.
Eravamo interessati a un impianto turistico, al servizio dello spettacolo, per i concerti in inverno, con grandi artisti. Ci saranno 500 posti auto di parcheggio, importante per non ingolfare la litoranea. Ci vorranno due anni di tempo, ma anche in 18 mesi dobbiamo chiudere. Basta riserve, ora ci dobbiamo muovere”, l’imbeccata in alle ditte Infratech e Passarelli (anche in riferimento ai sondaggi geologici che hanno fatto slittare l’approvazione del progetto esecutivo), chiamate a realizzare un progetto da 38 milioni (32,5 dei quali finanziati dalla Regione Campania, mentre per i restanti 5,5 si attende l’ok da Palazzo Santa Lucia per la candidatura ai fondi Prius destinati al Comune di Salerno).
In attesa del via libera definitivo si parte dunque coi lavori, come ammesso anche da Loffredo. “E’ un progetto integrato, non ci sono altre gare da fare, da oggi si inizia spediti. Si comincerà da quello che già stato costruito, a partire dai parcheggi, poi spazio all’area esterna, che sarà riqualificata con area verde, parchi giochi per bambini e playoground. Il palazzetto ospiterà 5500 posti a sedere, più altri nel parterre per i concerti e gli eventi (per un totale di 5660). Sarà un’opera che cambierà la storia della città di Salerno”.
L’Arena – secondo Sportium, società del Gruppo Progetto CMR International, che ha coordinato il progetto – sarà realizzata secondo i più elevati standard di efficienza energetica e accessibilità e si connota per un volume compatto e monumentale, la cui immagine architettonica è caratterizzata dalla facciata in lamiera stirata di alluminio: una pelle metallica che avvolge il corpo del palazzetto conferendo leggerezza, e dinamismo attraverso un gioco di riflessi reso dalla luce naturale, a richiamare le squame di un pesce, vista anche il caratteristico affaccio sul golfo.
L’Arena ospiterà le tribune e uno spazio sportivo multifunzionale. Gli spazi interni – con percorsi separati per atleti, pubblico, stampa e personale tecnico – sono progettati secondo i più alti standard internazionali per le diverse discipline sportive definiti da realtà quali FIBA e FIVB.

