Cilento festival-Pollica, in scena il teatro civile fra memoria e libertà

Cinque spettacoli che spaziano dall’illusionismo alla riflessione civile. Prende il via oggi la V edizione del “Cilento Festival – Pollica”, la rassegna teatrale itinerante in calendario fino al 2 novembre tra Pioppi, Castellabate e Vallo della Lucania. Promosso dall’associazione culturale Michelangelo e diretto da Girolamo Marzano, il festival porterà in scena cinque spettacoli che uniscono riflessione civile, filosofia e teatro d’autore. Primo appuntamento questa sera (ore 19.15) con “Bullet Catch” di Alex Cedron, lo spettacolo che combina magia, illusione e dramma psicologico. Guerra, pace e potere dei sogni sono invece i temi al centro di “Chisciò e Panza” (26 ottobre), una riflessione sull’essere umano e sul lavoro dell’artista. Si prosegue il 31 ottobre con “Infiniti mondi” scritto e diretto da Aurelio Gatti con Mario Brancaccio e Lucia Cinquegrana, celebra il pensiero libero di Giordano Bruno. Gino Auriuso, Stefano Sarcinelli e Ivano Falco, porteranno in scena con “Di padre ce n’è uno solo?” (1 novembre) di Riccardo Barbera, un’indagine sociologica semiseria. Un patchwork teatrale con un ritmo incalzante dettato dai tre protagonisti che attraverso le parole di Valentin, De Filippo, Kafka ci porteranno nell’intricato mondo della paternità.
Ultimo spettacolo “Appunti per il futuro” con Elena Arvigo, un intenso omaggio alla memoria attraverso le parole di Aleksievich, Politkovskaja, Duras e Weil (2 novembre).

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