Compagini minori, voce grossa

NAPOLI – Il fronte delle liste civiche indipendenti si fa sentire. E lo fa a colpi di affondi contro il centrosinistra e il suo candidato presidente Roberto Fico. A guidare la controffensiva sono Nicola Campanile (foto a destra), leader di Per le Persone e la Comunità, e Giuliano Granato (foto a sinistra) di Campania Popolare. Entrambi si sono presentati alternativi al centrodestra e al centrosinistra. Ed entrambi puntano il dito contro le alleanze e i nomi che si muovono attorno all’ex presidente della Camera. L’accusa è di aver imbarcato dietro la bandiera del rinnovamento «le stesse dinastie di sempre». Attacca Campanile, già sindaco anticamorra di Villaricca: «Svelata anche l’ultima bugia: la lista civica di Fico serve a far eleggere politici espressione di Gaetano Manfredi. Nel centrosinistra -aggiunge – due liste sono proprietà privata di De Luca, una del figlio, una di Manfredi, altre ancora di Mastella e Cesaro. Quelle dei Cinque Stelle e di Avs sono invece multiproprietà, utili solo a far eleggere l’allegra compagnia di cui sopra». Poi la stoccata al centrodestra: «Presenterà una scatola vuota. “Per” resta l’unica alternativa possibile per i cittadini campani». Rincarare la dose Giuliano Granato. Il leader di Potere al Popolo ironizza sull’ingresso dell’ex forzista Armando Cesaro nel campo largo, in quota Casa Riformista: «Altro che rinnovamento. Il suo è il fronte dei “figli di”: De Luca, Mastella, Lettieri, Casillo e ora pure Cesaro. Meno male che qualche giorno fa ha condiviso una foto a sostegno di Berlusconi: almeno abbiamo capito che non ha cambiato idee». Nella squadra di Campanile e di “Per” figurano, in particolare, l’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna e Antonio Marfella, medico e attivista ambientale. «Il nostro è un progetto civico» ha rivendicato il candidato presidente «nato per restituire voce ai cittadini fuori dai blocchi di potere».

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