Falci (Ccsc): ” Scontri sull’A2? Più controlli ma salviamo il vero tifo”

Il sabato da far west vissuto due giorni fa dagli automobilisti in transito sull’A2, a causa degli scontri tra tifosi catanesi e casertani, riaccende il focus sulla sicurezza da un lato e sulla libertà di seguire la propria squadra del cuore dall’altro.
Massimo Falci, avvocato salernitano e vice presidente del Centro Coordinamento Salernitana Clubs, ha curato insieme ai colleghi Carlo Balbiani e Oreste Agosto il ricorso amministrativo avverso alla decisione del Viminale di vietare per 4 mesi le trasferte ai tifosi granata.
Avv. Falci, partiamo dall’episodio di sabato sera sull’autostrada tra catanesi e casertani, una scena da far west che è solo frutto del caso o c’è anche qualche bug nel sistema a della gestione ordine pubblico?
“Senza alcun dubbio rispondo che, quanto accaduto non è frutto del caso poiché non è il primo episodio di guerriglia in autostrada tra opposte fazioni di tifoserie. Il precedente più eclatante si è verificato l’8 gennaio 2023 sull’autostrada A1 tra le tifoserie del Napoli e della Roma all’altezza dell’area di sevizio Badia al Pino, luogo già tristemente noto per la vicenda dell’omicidio di Gabriele Sandri. Nell’occasione i tafferugli coinvolsero, come detto, le tifoserie del Napoli e della Roma, che terrorizzarono i tanti automobilisti che transitavano sulla importante arteria stradale, bloccandola per ore. Stesso spavento ho visto, dalle immagini diffuse, nei volti degli automobilisti bloccati a San Mango.
Entrambi gli episodi di violenza tra le tifoserie hanno in comune l’incrocio delle gare disputate dalle rispettive squadre nella stessa giornata ed orario; incroci, pertanto, pericolosi e mal gestiti. Le date di disputa delle gare e gli orari devono essere preventivamente attentamente esaminate e valutate dagli organi preposti alla pubblica sicurezza, di modo da evitare il rischio di contatto tra tifoserie, ritenute tra loro ostili, evitando che possano percorrere nello stesso giorno e in orari concomitanti lo stesso tratto di strada”.
Secondo lei il Governo sta attuando una politica restrittiva nei confronti delle tifoserie?
“In verità il rischio di una politica restrittiva è concreto e certamente i gravi episodi sopra ricordati lo favoriscono. Io non sono d’accordo per una politica restrittiva, resta sempre da tutelare la parallela libertà di circolazione e partecipazione dei tifosi agli eventi sportivi.
Certamente una migliore organizzazione del fenomeno delle trasferte con la partecipazione attiva di concertazione con i tifosi è auspicabile e doverosa. Di contro ai biasimevoli episodi di violenza, si deve tener in debita considerazione che il fenomeno della partecipazione dei tifosi agli eventi sportivi non concerne solo i pochi violenti che vanno senz’altro condannati, ma intere famiglie che vogliono vivere il momento della sport in modo sano, spensierato ed allegro.
A tal proposito non posso dimenticare quando la incontrai in trasferta a Roma, il 22 maggio 2023 in occasione di Roma Salernitana finita 2 a 2, con sua moglie e sua figlia ed io a mia volta ero presente con la mia compagna e con mia figlia; fu una bella e serena giornata di sport vissuta con le nostre famiglie; mi sono permesso di ricordare la nostra comune esperienza proprio per significare quanto di brutto e di sapore di sconfitta, rappresenterebbe ogni irragionevole restrizione alla libertà di circolazione a fronte di una partecipazione civile agli eventi sportivi”.
Come Ccsc avete in estate promosso un’azione legale al TAR e poi Consiglio di Stato per difendere la tifoseria salernitana da un iniquo e ingiusto provvedimento. Come giudica – a bocce ferme – quella vicenda?
“Lei ricorda la nostra “ battaglia “ giudiziaria per conto del CCSC patrocinata da me e dai colleghi Oreste Agosto e Carlo Balbiani. Ebbene sì ci abbiamo creduto con tutte le forze, abbiamo impegnato tutte le nostre risorse e conoscenze quest’estate e, purtoppo, la nostra fionda a mò di Davide, non ha sconfitto Golia. Fuor di metafora abbiamo riscontrato una chiusura ad ogni logica considerazione giuridica, di ragionevolezza e proporzionalità, mossa all’attenzione della giustizia amministrativa”.
Quale potrebbe essere infine il ruolo di Federtifosi in ambito nazionale, al fine di consentire ai tifosi di partecipare alla fase decisionale di tutte le iniziative e le leggi che riguardano il mondo del calcio?
“Ringrazio per la domanda, approffitto per ricordare che Federtifosi è intervenuta nel giudizio innanzi al Tar ad adivandum dei nostri motivi, permetta di dire che avemmo gradito anche una costituzione ad adivandum da parte della U.S Salernitana 1919, pur evocata in giudizio quale controinteressata, il che ci avrebbe dato un’ ulteriore opportunità di successo, oppure anche un intervento ad adivandum del club dei politici della Salernitana Montecitorio, purtoppo così non è stato, andiamo oltre non vuole essere una osservazione polemica, ve ne sono tante di polemiche e non voglio favorirne altre, conforta il magico momento della nostra squadra del cuore e questo, per me, da tifoso è la cosa che più conta.
Tornado alla domanda del ruolo di Federtifosi, il cavallo di battaglia è la costituzione di un garante dei tifosi che possa partecipare anche alle decisioni dell’ Osservatorio sulle manifestazioni sportive, di modo da non lasciare esclusivamente ad organi di polizia la individuazione ed rimedi alle problematiche delle trasferte, ma di concertarle con l’ esigenza dei tifosi alla partecipazione della famiglie allo stadio, come prima ricordato.
Alla prossima riunione di metà novembre a Vicenza insisterò per l’ attuazione di tale progetto”.

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