La scherma italiana – e quella campana in particolare – raccolgono un altro successo internazionale: l’ex olimpionico Sandro Cuomo sarà tedoforo alle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Allora Sandro, una notizia che immaginiamo ti riempia d’orgoglio e senso di appartenenza, giusto?
“Sono molto contento e onorato di fare questo percorso insieme agli altri 10.000 colleghi, è una cosa molto bella, la sento molto anche se si tratta di olimpiadi invernali e non estive, ma di certo sarà una bella esperienza. Potrei dire che per me è la nona olimpiade, visto che ne ho fatte quattro da atleta ed altre quattro da tecnico”.
Qual è lo spirito con cui hai condotto le tue imprese e quello che ti ha contraddistinto, in sintesi secondo te il motivo per cui sei stato scelto come tedoforo qual’è?
“Non lo so, probabilmente è un po’ per il passato agonistico, ma forse non solo quello agonistico, anche quello da tecnico e poi ancora da dirigente, diciamo che ho ricoperto un po’ tutti i ruoli in questo in questo ambiente, per cui è probabile che la scelta sia ricaduta anche sul mio nome per per quello che è un po’ rappresentato rappresento tutto sommato per lo sport italiano.
Ribadisco che per me questo rappresenta un grande onore partecipare ad un appuntamento olimpico in Italia”.
Oggi – ieri per chi legge, nda – inizia la IV edizione del Circuito Europeo Cadetti di spada a Napoli. Cosa rappresentano questi eventi per per la città non solo dal punto di vista sportivo?
“E’ una grande opportunità perché portare gente a Napoli e pian piano vedere anche il volto della città che cambia, che diventa sempre più accogliente per i turisti e aperta alla gente; io ricordo soltanto una decina di anni fa, anche la diffidenza a venire a Napoli da parte di atleti stranieri. Oggi le cose stanno cambiando, Napoli è diventata una città punto di riferimento oltre che sportivo ma soprattutto anche culturale.
Credo che ciascuno nel proprio piccolo abbia il dovere di far vedere la parte buona, la parte bella di in questa città e credo che noi ci stiamo riuscendo ed alla fine di eventi come questi, gli atleti ed i tecnici se ne vanno molto contenti e soddisfatti.
Quello inaugurato oggi poi non è soltanto una gara europea ma come matrice organizzativa potremmo definirla una manifestazione mondiale, in quanto in realtà accoglie anche atleti di tutto il mondo, ci sono rappresentanti della Arabia Saudita, di Hong Kong e un po’ da tutto il mondo.
Per questo motivo abbiamo la responsabilità di trasmettere al palcoscenico internazionale un’immagine bella, organizzata e vincente della città di Napoli”.

