NAPOLI – Anche questa volta la lezione la tiene Vincenzo De Luca. E l’alunno è Roberto Fico. Dal palco della Festa del Foglio, a Firenze, nella rossa Toscana, il presidente della Regione bacchetta il candidato del centrosinistra con la consueta ironia da cattedra: «Appoggerò il centrosinistra, certo, ma spiegherò a Fico che il tempo della demagogia e delle stupidaggini è finito. Dopo dieci anni di rivoluzione democratica e civile la Campania ha bisogno di proposte serie, non di scemenze». Poi l’affondo: «Siccome è stato dieci anni all’opposizione», annota tagliente il governatore, «deve imparare prima le cose che abbiamo fatto. E di quelle deve parlare. Non essendo Richard Gere o Monica Bellucci dovrà conquistare consensi parlando dei risultati ottenuti». De Luca snocciola numeri. La sua lectio politico-elettorale è tutta per Fico: «Quando in una campagna elettorale in Campania i 5 Stelle prendono il 9 per cento e De Luca il 70, chi deve cambiare secondo voi? Credo che debba cambiare chi prende il 9: deve imparare a parlare ai cittadini e conquistare il consenso. Si farà una battaglia per il centrosinistra per dare continuità al governo regionale». E ancora: «La stagione delle regionali, a mio parere – ha osservato il governatore – è stata gestita non bene, anzi, in qualche realtà molto male… Qual è la Regione più importante che va al voto? La Campania. Dove i 5 Stelle sono stati all’opposizione per dieci anni e il Pd è risultato il più votato? La Campania. Quale Regione diamo ai 5 Stelle? La Campania». Questo per arrivare a un ultimo quesito: «La mia domanda a questi statisti è semplice: “Non si poteva ragionare su qualche altra Regione?”». Dall’altra parte Fico incassa ma non si lascia interrogare senza rispondere. Da Napoli, dove ha partecipato a un incontro allo stadio Maradona, ribatte con toni più istituzionali: «Il confronto sui contenuti c’è già. Esiste un tavolo dove tutte le liste e i partiti della coalizione stanno scrivendo il programma insieme». Poi, quasi a marcare identità: «Io vengo dal Movimento 5 Stelle». Il candidato del centrosinistra ha quindi ribadito che «stiamo costruendo un programma importante con tutte le forze della coalizione e senza polemiche inutili. Il nostro obiettivo – ha concluso Fico – è dare una vera alternativa alla destra, migliorando sanità, trasporti e welfare».

