ISCHIA 60 MILIONI PER LA RICOSTRUZIONE

Ischia, riparte. Ieri mattina a Roma la firma dell’intesa per la ricostruzione, finanziata con 60 milioni di euro.  Nel pomeriggio a Napoli la pubblicazione, da parte della Regione, del piano di ricostruzione dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, quelli cioè colpiti dal terribile terremoto del 21 agosto 2017 e dalla alluvione e conseguente frana del 26 novembre 2022. Due interventi che fanno segnare un’accelerata nei lavori di messa in sicurezza, riparazione e rigenerazione del territorio. L’intesa, per un contratto di progetto da 60 milioni di euro, è stata firmata dal governatore della Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb), Carlo Monticelli, e il commissario straordinario per la ricostruzione a Ischia, Giovanni Legnini.  Con la sottoscrizione dell’accordo, sostenuto dal prestito dalla Banca del Consiglio d’Europa con il ministero dell’Economia e delle Finanze, saranno finanziati una serie di interventi per «la riparazione, la ricostruzione e la rigenerazione dei territori» colpiti dal sisma del 2017, il terribile terremoto con epicentro Casamicciola Terme che ha provocando il crollo di numerose case e ha portato a un bilancio di due vittime e 42 feriti, e dalla frana del 2022 che per l’alluvione devastò Casamicciola, provocando 12 feriti, 12 vittime, 462 persone sfollate e una quarantina di abitazioni colpite. Il progetto sosterrà 62.300 residenti e affronterà le disparità socio economiche finanziando anche misure strutturali per mitigare i rischi idrogeologici. Il finanziamento servirà appunto a realizzare opere di ripristino di edifici pubblici e privati, infrastrutture urbane, e interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, comprese le delocalizzazioni degli edifici situati nelle aree più fragili. Circa un terzo degli edifici danneggiati non potranno essere ricostruiti in sito perché, come aveva spiegato il commissario straordinario Legnini a margine della Conferenza nazionale sul dissesto idrogeologico a RemTech Expo di Ferrara: «sono situazioni di rischio non mitigabili e questo rappresenterà uno sforzo molto molto rilevante». L’intervento finanziario si aggiunge a quello già in essere con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei), rafforzando ulteriormente l’impegno europeo a sostegno dell’isola campana. Le spese ammissibili riguarderanno il periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2027. Con il piano di ricostruzione, invece, si disciplinano gli interventi per la riparazione, il rafforzamento sismico e la ricostruzione degli edifici e degli aggregati danneggiati dal terremoto o dalla frana e si fissano i criteri per delocalizzare le abitazioni e le attività incompatibili con le zone a rischio, con il piano che funge inoltre da raccordo tra il livello di pianificazione territoriale e paesaggistica e quella urbanistica attualmente in corso da parte dei comuni ischitani colpiti dalle calamità. Il piano, varato a dicembre e pubblicato ieri sul portale Casa di vetro della Regione, dovrà essere approvato nella sua versione finale emendata al termine dei lavori della Conferenza di Pianificazione, da parte del presidente della Regione. Sul sito regionale è stata pubblicata la versione definitiva con tutti gli elaborati, approvata a seguito dell’esame di tutte le 539 osservazioni presentate per il testo originario da parte di amministrazioni pubbliche, associazioni, portatori di interesse e privati cittadini e della interlocuzione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. 

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