PALAZZO SAN GERVASIO-
Le applicazioni dell’Intelligenza artificale nell’agroalimentare, per selezionare le fragole più buone da confezionare o i pomodori migliori per far conserve. Sono questi solo alcuni esempi delle infinite applicazioni dell’Ai, al centro dell’incontro di ieri, a Palazzo San Gervasio nel Potentino, organizzato nell’ambito del progetto “IncHUBatori: Next Stop AI”, promosso dal dipartimento per lo Sviluppo Economico della Regione con il sostegno di
Sviluppo Basilicata, che si sviluppa su tre direzioni: digitalizzazione, innovazione e internazionalizzazione.
Ad illustrare le innovazioni a servizio del comparto agricolo Francesco Sacco, docente di Digital Economy Università dell’Insubria e Sda Bocconi. Nel corso dell’incontro Domenico Basta, giovane talento lucano e professore di medicina interna, nutraceutica e nutrigenomica dell’Università degli Studi di Bari ha, invece, illustrato le applicazioni dell’IA in genetica ed epigenetica per la prevenzione della salute. Dall’agricoltura alla medicina, passando per la pubblica amministrazione. Su come snellire le procedure è, infine, intervenuto Maurizio Argoneto, presidente di Plug, un’associazione culturale no profit attiva da oltre dieci anni nell’ambito del digitale sul territorio, ha presentato ad impiegati della Pubblica Amministrazione, ragionieri, contabili, quadri di società dell’Alto Bradano-Vulture le
applicazioni pratiche in ufficio per rendere più produttiva l’attività amministrativa e di
servizio ai cittadini e per le imprese.

