NAPOLI –La Campania deve cambiare passo. Edmondo Cirielli lo dice con tono fermo, quasi a voler scolpire il senso politico della sua prima uscita da candidato presidente del centrodestra. A Caserta, davanti a imprenditori e istituzioni riuniti per l’inaugurazione della Casa del Made in Italy, il viceministro degli Esteri traccia la linea: «Questa regione ha una fortissima tradizione imprenditoriale e potrebbe diventare leader nell’esportazione di prodotti di qualità, nell’agroalimentare e nel settore tecnologico. Eppure è ancora ferma al 3,5 per cento per capacità di esportazione nazionale, a fronte di un peso demografico di quasi il 10 per cento. È tempo di cambiare passo». Un messaggio netto, che sintetizza anche lo spirito del suo claim elettorale – “Rialziamoci per tornare grandi” – e che introduce la cifra della sua campagna: pragmatismo economico, orgoglio territoriale, visione di sistema. «La Casa del Made in Italy» ha spiegato Cirielli «è importante non solo perché fornisce supporto alle aziende ma anche perché rappresenta un modello utile per la diplomazia. L’internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo deve diventare una priorità regionale». Sulla scena politica, invece, il candidato presidente del centrodestra sceglie la misura (ironica e tagliente) rinviando lo scontro diretto con l’avversario del campo largo, Roberto Fico: «Risponderò a tutto… Per ora gli risponde De Luca» ha aggiunto sorridendo con riferimento alle ripetute stoccate del governatore uscente all’esponente dei Cinque Stelle. Tono calmo, profilo istituzionale, radici territoriali forti: sono i tratti distintivi della comunicazione di Edmondo Cirielli che questa mattina, a Napoli, nella cornice di Palazzo Caracciolo, presenterà ufficialmente la sua candidatura alla presidenza della Regione Campania.

