Si torna in fabbrica alla Cooper Standard di Battipaglia. Dopo la firma dell’accordo ministeriale e l’assemblea di ieri mattina, i lavoratori hanno deciso di rientrare, a partire da oggi, sospendendo lo stato di agitazione che andava avanti da più di due settimane. Con le maestranze che avevano incrociato le braccia dopo aver ricevuto informazioni su una fornitura in prova di guarnizioni prodotte nello stabilimento polacco, destinate alla Tonale di Pomigliano, prima rifornito da Battipaglia. Mercoledì la firma dell’accordo con l’azienda che rispetto al precedente incontro, dal quale si profilava l’ipotesi licenziamento per i 375 lavoratori e la chiusura dello stabilimento, ha concordato una serie di garanzie. A partire dalla Cigs per 12 mesi. «Esprimiamo soddisfazione per le azioni messe in campo dal Ministero» commentano i segretari territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Confail, rispettivamente Antonio D’Amato, Gerardo Giliberti, Alessandro Antoniello, Giovanni Pagano. «Scongiurata la chiusura dello stabilimento – continuano – sarà ora necessario individuare, attraverso le trattative che si svilupperanno nelle prossime settimane, tutte le soluzioni necessarie al rilancio del sito produttivo di Battipaglia». L’accordo sottoscritto al ministero delle Imprese e del Made in Italy, fra l’azienda e le parti sindacali prevede l’attivazione di 12 mesi di Cigs, per salvaguardare occupazione e reddito, e analizzare ogni possibile soluzione industriale per lo stabilimento; il coinvolgimento di una società di consulenza per la ricerca di nuovi partner e progetti di rilancio; il mantenimento di una serie di commesse produttive per impianti del gruppo nel periodo di sospensione; l’avvio di un monitoraggio periodico con le istituzioni e le parti sociali e la possibilità di attivare una mobilità volontaria incentivata.

