Fonderie Pisano, il comitato annuncia la diffida l’Asl

Salerno- Fonderie Pisano, continua la protesta dell’associazione Salute e Vita. Annunciate diffide e cortei in risposta all’ultimo report dell’Arpac e alla diffida della Regione per la mancata applicazione delle migliori tecnologie finalizzate a ridurre l’impatto ambientale. Ieri l’incontro con la stampa. «Non è stato trovato nulla di diverso da quello che diciamo dal 2013 – denuncia Lorenzo Forte, presidente dell’associazione – nel momento in cui si mette nero su bianco che lì la Fonderia non può stare, ci indignano profondamente le facce di chi ricopre cariche istituzionali e che continua con le promesse». Punta il dito contro palazzo di Città, Forte, «il comune di Salerno ha mostrato la sua complicità nel momento in cui ha offerto a Pisano un palcoscenico in cui nascondere il fatto che sono stato colti in flagrante», annunciando una diffida all’Asl. «Facciamo appello a tutte le associazioni democratiche di Salerno – continua il presidente di Salute e Vita – partendo da chi ha partecipato ai cortei pro Palestina, perché organizzeremo un corteo a gennaio attraverso cui denunceremo i disastri ambientali della città. Dall’allargamento del porto commerciale, alla cava di Cernicchiara, al verde pubblico, alle fonderie». Sul tavolo i contenuti tecnici e giuridici del report Arpac, passati al setaccio dagli esperti dell’associazione. «Alla luce dei prelievi e dei risultati del rapporto dell’Arpac – spiega l’avvocato Franco Massimo Lanocita – il fatto che le Fonderie stiano ancora producendo con il carbon coke è un dato veramente incredibile. Ricordiamo che è un elemento di forte impatto negativo per i cittadini, tant’è che la Comunità Europea lo ha reso illegale, mentre noi qui – aggiunge – a baloccare con ipotesi dei pannicelli caldi, con l’Arpac che rileva incongruenze nell’attività delle Fonderie Pisano e non richiede alcun provvedimento, una Regione che sta ferma al palo, un Comune che fa il turista su questa vicenda. È incredibile. Le Fonderie sono ormai al capolinea e vanno chiuse immediatamente». Sulla costruzione del nuovo impianto è intervenuto l’ingegnere Salvatore Milione «Solo chi è in mala fede dice che tra due anni si costruirà un nuovo impianto, perché significherebbe che già da tempo il processo si sarebbe dovuto mettere in moto. E questo, Iannelli, lo può dire solo perché nei tavoli tecnici non ci siamo noi a smentirlo». La conferenza è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente la pièce teatrale «Lo spettacolo è stato annullato “causa fine del mondo”», scritto, diretto e interpretato da Danilo Napoli e prodotto dalla Vitruvio Entertainment e Nova Civitas Società Cooperativa, da un’idea di Salute e Vita, in collaborazione con Csv-Sodalis, come forma di denuncia artistica e civile contro l’indifferenza e la distruzione ambientale.

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