Guiscards, il presidente D’Andrea: “Sport come scuola di vita”

Li chiamano ancora sport minori. Eppure muovono tantissimi atleti su ogni territorio cittadino, impegnano tecnici ed allenatori, contribuiscono alla crescita fisica e morale delle giovani generazioni. Tra le tante salernitane, una di queste realtà è la Salerno Guiscards, un progetto a metà tra lo sport ed il sociale.
Presidente D’Andrea, inizia una nuova stagione agonistica per la Salerno Guiscards, impegnata in diverse discipline sportive. Che anno si prospetta per voi, quali le principali sfide da affrontare?
“Sì, parte una nuova stagione agonistica ricca di entusiasmo e ambizioni per la nostra polisportiva. Siamo impegnati su più fronti: dalla Serie B2 femminile di pallavolo, alla Prima Categoria di calcio, passando per il settore giovanile e l’attività sociale. Ogni disciplina rappresenta una sfida diversa, ma l’obiettivo comune resta quello di crescere, consolidarci e continuare a rappresentare con orgoglio la città di Salerno. Sarà un anno impegnativo, soprattutto dal punto di vista organizzativo ed economico, ma siamo pronti ad affrontarlo con passione, programmazione e una squadra di lavoro solida. La sfida principale sarà riuscire a coniugare risultati sportivi con la promozione di valori educativi e sociali, coinvolgendo sempre di più il territorio, le famiglie e i partner che ci supportano. Vogliamo essere un punto di riferimento credibile per lo sport salernitano”
Lo sport è da sempre metafora di vita e stile, senso di appartenenza e spirito di sacrificio, ma anche inclusione, condivisione e socialità. La Guiscards opera nella città di Salerno, da anni alle prese con problemi legati all’impiantistica sportiva. Il suo giudizio e le sue speranze.
“Lo sport è, da sempre, un potente veicolo di valori e crescita. Alla Guiscards lo viviamo ogni giorno come scuola di vita: educa al rispetto delle regole, al lavoro di squadra, alla resilienza. È una palestra non solo fisica, ma anche e soprattutto educativa e sociale.
Purtroppo lo stato critico di qualche struttura sportiva rappresenta un ostacolo per le società, poiché limita la programmazione, la crescita dei giovani ed anche la qualità dell’offerta. Ma non dobbiamo arrenderci, bisogna continuare ad investire, a proporre, a collaborare con le istituzioni e con le scuole per garantire spazi e opportunità.
Il mio auspicio, da presidente e da Consigliere comunale, è che si possa finalmente aprire una stagione di rilancio dell’impiantistica sportiva, con una visione moderna, condivisa e concreta. Lo sport può e deve essere il motore di una nuova rinascita sociale e urbana per Salerno”.
Se volessimo fare un gioco e scegliere una delle discipline sportive, quale la sua preferita e soprattutto perché?
“Domanda difficile, poiché da presidente dovrei essere super partes. C’è da dire che il calcio è stato il primo amore, infatti è stato il primo sport avviato nella polisportiva. Non tutti sanno però che è stata la continuazione di circa venti anni di attività calcistica, dal momento che prima della Salerno Guiscards esisteva la Royal Salerno, nata nel 1997. Nel 2018 poi è nato il settore pallavolo, che è cresciuto sempre di più e che negli ultimi anni è diventato il fiore all’occhiello della polisportiva, soprattutto adesso che con la B2 è di livello nazionale. Ogni settore ha un valore strategico e umano importantissimo per il nostro progetto, ma se proprio devo scegliere, il primo amore non si scorda mai”.
Da anni siete impegnati nell’aprire palestre e strutture ai bambini, che tipo di risposta continuate a ricevere e soprattutto quali sono le esigenze che vi vengono sottoposte dai genitori e dagli stessi atleti?
“La risposta che riceviamo è sempre molto positiva, segno che c’è un forte bisogno di sport e di spazi sicuri dove bambini e ragazzi possano crescere, divertirsi e formarsi. I genitori ci chiedono soprattutto serietà, attenzione e un ambiente sano. Vogliono che i loro figli siano seguiti da istruttori competenti, che non si limiti tutto alla prestazione sportiva ma che ci sia anche un’educazione ai valori, al rispetto, alla disciplina.
Dai ragazzi, invece, percepiamo una grande voglia di mettersi in gioco, di migliorare e di far parte di un gruppo. E questo ci spinge a investire costantemente in strutture, staff e formazione, perché crediamo che lo sport sia uno straordinario strumento educativo e sociale, soprattutto in un momento storico in cui le alternative per i giovani non sempre sono positive”.
Il 2025 si sta per chiudere come anno solare. Vogliamo ricordare insieme tutti i brillanti risultati conseguiti dagli atleti e dagli istruttori della Guiscards.
“Sta per chiudersi un anno intenso, fatto di impegno quotidiano, sacrifici e grandi soddisfazioni. Dalla pallavolo al calcio, passando per le attività giovanili, ogni settore ha scritto pagine importanti. Gli atleti e gli istruttori sono stati i veri protagonisti di questo percorso: con passione, dedizione e spirito di squadra hanno raggiunto traguardi brillanti, dentro e fuori dal campo. Vittorie, partecipazioni a campionati di prestigio, ma anche crescita personale e coinvolgimento della comunità. Entrando nel merito, con la Serie B2 di pallavolo ci siamo posizionati a metà classifica, un ottimo risultato dal momento che avevamo come obiettivo la salvezza e considerando che per la prima volta ci misuravamo in un campionato nazionale. Con il calcio a 11 abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale, ma nonostante tutto ci siamo classificati a pochi punti dai playoff promozione. Per il calcio a 5 abbiamo sfiorato il sogno promozione in serie C2, poiché dopo aver disputato un grande campionato abbiamo perso la finale playoff a Telese Terme. Per quanto riguarda i settori giovanili di calcio e pallavolo, è stata una continua crescita, grazie anche all’impegno costante degli istruttori”.

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