Il primo vero (e doppio) esame di maturità. Assorbita una partenza non semplice e rivelatasi forse più fruttuosa delle aspettative, e consolidate le ambizioni dopo l’assestamento iniziale, ora la Salernitana è chiamata alla prima prova di forza del torneo.
Due trasferte consecutive e il primo big match della stagione in programma per la formazione di Giuseppe Raffaele, che dovrà affrontare il lunch match di Monopoli domenica e poi una settimana dopo lo scontro diretto in casa del Catania, per una sfida dai mille significati e dagli ancora più numerosi incroci e retroscena. Ancora più Bersagliera proverà ad essere la squadra granata, una delle tre compagini di tutto il girone C a non aver mai perso lontano dalle mura amiche.
Lo score dell’ippocampo recita 7 punti in 3 partite, ruolino di marcia identico a quello del Crotone, meglio ha fatto solo il Cosenza che ha giocato già 5 gare esterne, conquistando la bellezza di 9 punti.
Dopo essersi ripresi la vetta della classifica in solitaria, quindi, ora Inglese e compagni dovranno provare a conquistare punti pesanti, ma soprattutto nuove consapevolezze, nelle tappe pugliese e siciliana di quello che il Maestro Alfonso Gatto definiva “un grande romanzo popolare a puntate”.
Un esame per testare ancora di più le proprie ambizioni, ma soprattutto la capacità di saper gestire, ed eventualmente reagire, alle difficoltà che il doppio scontro esterno metterà in conto. Testa, come logico che sia, prima al Monopoli, poi l’ambizione di uscire indenni dal Massimino, al momento lo stadio più caldo di tutto il raggruppamento, e non solo per presenze medie sugli spalti (oltre 11mila abbonati e 17mila presenze fisse in questo primo scorcio di campionato). Senza contare le difficoltà di una sfida che anche sul piano tecnico presenta le sue belle insidie, in virtù di una squadra che dopo 5 giornate di fila senza successi, e ritenuta la principale candidata al salto di categoria senza passare dai playoff, deve ora necessariamente puntare sugli scontri diretti per accorciare in classifica.
Di fronte una Salernitana, che pur senza poter contare sulla fondamentale spinta dei propri supporters lontano dall’Arechi, vuol arrivare a un altro derby interno, quello con la Casertana del 26 ottobre (che a proposito di tifosi vedrà l’allestimento di una scenografia in Curva Sud Siberiano), dopo aver superato a pieni voti il primo vero (e doppio) esame di maturità.

