NAPOLI – È fatta. O quasi. Perché sul via libera al candidato del centrodestra pende ancora la scure di Forza Italia. Ieri Fratelli d’Italia ha rotto gli indugi e, per superare l’impasse campano, ha sciolto definitivamente la riserva indicando Edmondo Cirielli per la corsa a Palazzo Santa Lucia. Sessantun anni, generale dei Carabinieri in congedo, già presidente della Provincia di Salerno, oggi viceministro degli Affari Esteri, Cirielli è il profilo forte e politico che il partito della premier ha scelto per guidare – e vincere – la sfida delle Regionali. «Profondamente radicato sul territorio – si legge nella nota ufficiale di FdI – ha esperienza e capacità per affrontare la sfida di ridare alla Campania il buongoverno che Giorgia Meloni sta dando alla nazione». Sul nome di Cirielli è stata immediata la convergenza di Lega, Udc e Noi Moderati. Da via Bellerio, in particolare, è arrivato il via libera del leader del Carroccio, Matteo Salvini: «Sono contento della candidatura di Cirielli. Spero si chiuda presto». L’unica non allineata resta Forza Italia. «Nessuna preclusione alle proposte dei nostri alleati ma faremo le nostre valutazioni» ha commentato il capogruppo al Senato e responsabile degli Enti locali, Maurizio Gasparri. Il tono cambia e diventa più ruvido in serata con il coordinatore regionale Fulvio Martusciello: «Cirielli deve chiedere scusa per gli insulti rivolti a Silvio Berlusconi e riportati nel libro Fratelli di chat. Se non si scusa, non si comincia nemmeno la discussione. In Campania Forza Italia è berlusconiana e lo sarà sempre». Un aut aut che segue quello di pochi giorni fa sul tema delle dimissioni da viceministro in caso di sconfitta elettorale: «Queste – aveva avvertito Martusciello – sono candidature di sola andata». Dal canto suo Cirielli ha provato a smorzare i toni: «Sono sorpreso da Forza Italia ma non credo ci siano controversie» ha detto a margine di un incontro all’Università Vanvitelli. «Con Forza Italia e con Martusciello abbiamo iniziato insieme nel 1995 come consiglieri regionali e ci conosciamo bene. Sono convinto che i problemi verranno affrontati in modo equilibrato, nell’interesse della Campania, e che cominceremo la campagna elettorale insieme». Sul nodo delle dimissioni da viceministro, in caso di sconfitta, la risposta è rimasta sospesa ma decisa: «Noi puntiamo a vincere, quindi credo che questo problema non ci sarà. Il resto verrà valutato con i vertici nazionali. Ma è importante avere un’alta carica del governo che rappresenti la Campania». Infine il messaggio politico e personale: «Ringrazio la presidente Meloni per la fiducia che mi ha dato, sta facendo tanto per il Sud e per l’Italia. Non ho mai chiesto questa candidatura ma lo faccio con orgoglio per la mia terra» ha sottolineato Cirielli. «Io punto a vincere e so che in Campania c’è una grandissima voglia di cambiare, di mandare a casa chi in questi anni l’ha distrutta e mortificata: Vincenzo De Luca e con lui anche Roberto Fico che, dopo averlo criticato, adesso chiede il suo appoggio: un vulnus politico gravissimo».

