I traguardi, le sfide e i successi della Lega Navale di Napoli raccontate nelle preziose pagine del libro, “La Storia 1900-2025” edito da Guida e curato da Anna Maria Irace. Un interessante excursus che parte dalle origini, dalla fondazione dell’istituzione, fino ai giorni nostri, per preservare la memoria degli avvenimenti più significativi ed offrire spunti per il futuro. Domani la presentazione nella sala Rolandi (ore 17.30) della sede della Lega Navale di Napoli, al Molosiglio. All’evento parteciperà l’ammiraglio di squadra Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana. «È con questo intento che abbiamo voluto realizzare questo libro – spiega Michele Sorrenti, presidente della Lega Navale sezione di Napoli – perché gli eventi significativi del nostro passato non andassero persi. Custodire il passato ci consente di costruire le fondamenta necessarie a comprendere il presente e di lavorare per un futuro più consapevole e significativo». Fondata il 2 giugno 1897 da un piccolo gruppo di appassionati del mare, tra i quali il Tenente di Vascello della riserva Attilio Mantegazza, direttore del giornale “Spezia” e l’ingegnere Lorenzo d’Adda, l’organizzazione ha sempre avuto come obiettivo principale la diffusione della conoscenza del mare e della sua importanza per la società. Nel corso degli anni, la Lega ha svolto un ruolo importante nella promozione della navigazione da diporto e nella formazione di giovani velisti. Storia e storie, raccontate in una “lunga navigazione”, che capitolo dopo capitolo, rievocando eventi storici, vicende, protagonisti di 125 anni di storia della Lega Italiana di Napoli, continua a promuovere la cultura del mare, la sicurezza e il rispetto per l’ecosistema marino. Come anche fondamentale è il ruolo svolto dalla sezione di Napoli per rendere accessibile il mondo della nautica attraverso attività formative e sportive, con una particolare attenzione all’inclusione sociale. Lo ricorda l’ammiraglio Donato Marzano, presidente nazionale: «ho avuto modo di conoscere e apprezzare, l’importante lavoro svolto dalla Sezione di Napoli – commenta – un crocevia di energie positive, di eccellenza sportiva, di impegno sociale. Ma la Sezione di Napoli è soprattutto sinonimo di spirito di amicizia e fratellanza che si respira in banchina – conclude – il sentirsi parte di una “band of brothers” che condivide l’amore per il mare e rende viva ogni giorno la missione della Lega Navale Italiana».

