NAPOLI – Il punto non è ciò che dice ma ciò che lascia intendere. A poche ore dall’intesa raggiunta a livello nazionale sul nome del viceministro Edmondo Cirielli come candidato presidente in Campania – manca ancora, e solo, l’ufficialità – il coordinatore campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello lancia un messaggio tutt’altro che distensivo all’indirizzo dell’esponente di Fratelli d’Italia: «Sono convinto che possa vincere. Ma se dovesse perdere deve prendere l’impegno – prima – di restare in Consiglio regionale. Per noi è un fatto indiscutibile». Tono pacato, sostanza perentoria. E la sostanza è tutta politica, seppur ad personam: «Uno non si può candidare solo per piacere personale. Queste sono candidature di sola andata. È una condizione imprescindibile. Altrimenti non firmiamo l’apparentamento». Parole che suonano come un aut aut: dentro o fuori. E che sembrano voler evocare una presunta riluttanza di Cirielli a rinunciare – in caso di sconfitta – al ruolo di viceministro degli Esteri. Un profilo di governo, il suo, pienamente impegnato in questa fase sul piano internazionale e difficilmente sostituibile. La replica a Martusciello – indiretta ma chiara – non si è fatta attendere. Il sottosegretario Antonio Iannone, senatore di Fratelli d’Italia, ha affidato a un post social – corredato di foto insieme a Cirielli – la sua posizione: «In Campania, in Italia e nel mondo con l’orgoglio della coerenza. Solo vittorie, senza compromessi». Un botta e risposta che fotografa la tensione ancora alta nel centrodestra campano, in attesa dell’investitura ufficiale di Cirielli. Tutti sulle spine. E in tutti i sensi.

