Al Musma le opere di Angelo Gallo

«L’individuo che non riesce più a percepire il mondo per com’è realmente, ma lo filtra attraverso lenti deformanti imposte dalla cultura. Che impara per “adiacenza” — come un uccello senza ali — a piccoli passi, privato della terza dimensione: l’altezza del volo e la velocità dell’intuizione». Raccontano tutto questo le opere di Angelo Gallo in mostra al Musma (museo della scultura contemporanea) di Matera in occasione della XXI giornata del Contemporaneo. Ieri il taglio del nastro per “Opera Unica* – Tre studi sul sentire”, a cura di Simona Spinella, opere che coinvolgono lo spettatore attraverso la relazione tra spazio, tempo e tattilità. Presentata durante il vernissage la terza opera della serie, nata dal dialogo tra l’artista e l’amico e curatore Pietro Gagliardi, “Studio del sentimento dell’abbandono” che si accompagna all’installazione interattiva Loneliness, completando al Musma un percorso che tocca le dimensioni più intime e vulnerabili dell’esperienza emotiva: sensibilità, attesa e abbandono.  La sua ricerca artistica si muove sul confine tra forma e pensiero, tecnica e concetto, corpo e dispositivo. Il progetto, promosso e coprodotto da A–Head Project di Angelo Azzurro Onlus, si articola in tre opere principali concepite come “studi”: pratiche di esplorazione poetica ed emotiva, ma anche esercizi di forma, materia e pensiero. Tre opere in cui la tecnica incisoria diventa strumento di scavo e stratificazione concettuale. La prima opera della serie, “Studio della scultura dell’ala”, è stata esposta per la prima volta al museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, in dialogo con l’installazione Edge, mentre la seconda, “Studio della sensibilità dell’attesa”, è stata presentata a Roma in relazione all’installazione interattiva Waiting di cui è progetto nelle sale di Villa Altieri. A supporto della mostra principale una selezione di opere – provenienti dall’Archivio Collezione Angelo Gallo – che offre un contesto utile alla comprensione del percorso dell’artista e dei temi esplorati nelle opere più recenti, accompagnando il visitatore lungo tutto il percorso dell’esposizione. L’approccio tecnico di Gallo non è mai subordinato a uno stile unico: per ogni progetto seleziona il medium più coerente con il concetto da esprimere. Tra i mezzi privilegiati: l’incisione e le installazioni interattive, che impiegano microprocessori, sensori e media digitali. L’artista si dedica da anni alla ricerca sulle tecniche incisorie non-toxic e ha fondato il Laboratorio Sostenibile, inserito nella Mappa d’artista dei migliori laboratori di incisione in Italia. L’esposizione al Musma è promossa da Amaci (associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani).

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