NAPOLI – L’occupazione dei binari a Napoli ieri, nell’immediatezza dell’intervento israeliano contro la Global Sumud Flotilla, è stato solo il primo atto di una mobilitazione che ieri ha visto nuove iniziative di protesta in tutta la regione, prologo dello sciopero generale di quest’oggi, proclamato dai sindacati di base e dalla Cgil.
Ieri pomeriggio a Napoli presidio in piazza del Carmine, da dove ha poi perso avvio un corteo che si è diretto verso il porto dove i manifestanti hanno tentato, invano, di forzare l’ingresso. Dopo le 20 il corteo è ritornato su via Marina provocando notevoli disagio al traffico.
A Salerno sindacati e tanti semplici cittadini si sono ritrovati in piazza Amendola. Qui, dinanzi al palazzo della Prefettura, è stata srotolata una grande bandiera palestinese che ha aperto il corteo che, attraversando il lungomare e le strade del centro, ha poi raggiunto la stazione ferroviaria. Preludio della grande mobilitazione prevista per la oggi.
Allo sciopero generale proclamato dalla Cgil subito dopo l’intervento della marina israeliana si unisce la mobilitazione dei sindacati di base; “Blocchiamo tutto per Gaza” lo slogan scelto. Un vero e proprio programma d’azione per una giornata che, facile previsione, sarà ricca di disagi soprattutto sul fronte della mobilità.
A Napoli l’appuntamento principale è alle 9.30 in piazza Mancini, da dove prenderà le mosse il corteo che attraverserà le strade del centro per raggiungere piazza del Plebiscito, dove si concluderà la manifestazione. A Salerno ritrovo nuovamente in piazza Amendola, anche se con tutta probabilità il punto focale della giornata di mobilitazione sarà, ancora una volta, l’ingresso del porto commerciale in via Ligea. Qui già nelle settimane scorse si sono ritrovati i manifestanti per bloccare l’ingresso ai camion e, soprattutto, chiedere che lo scalo marittimo salernitano non sia utilizzato come punto di approdo e transito per le navi che trasportano carichi bellici verso Israele.
Cortei e presidi previsti anche negli altri capoluoghi campani.
Sulle manifestazioni previste per la giornata di oggi è intervenuto da Napoli il ministro degli Interni Piantedosi. «Affronteremo anche questo weekend impegnativo – ha detto – e lo vediamo impegnativo perché come si è visto l’altra volta ci sono manifestazioni preannunziate in tutta Italia, quindi ci siamo organizzati. L’organizzazione non è per fronteggiare o contrastare, anzi è per consentirle in libertà e in sicurezza per garantire sia ai manifestanti pacifici di fare quello di cui hanno diritto ma anche per garantire la sicurezza e la libertà degli altri cittadini».

