CAVA DE’ TIRRENI – Le restrizioni che hanno bloccato la trasferta sono l’ostacolo da superare per la tifoseria della Cavese in vista del derby con la Salernitana di domenica prossima. All’Arechi però, seppur senza supporters, la squadra metelliana vuole arrivarci con la forza e la volontà di chi vuole gettare il cuore oltre l’ostacolo e regalare una grande gioia al suo popolo. In queste ore si riflette anche sulla possibilità di organizzare un allenamento a porte aperte al Simonetta Lamberti per caricare la squadra in vista della sfida dell’Arechi. Sul divieto di trasferta si è espresso il vice-presidente della Cavese Angelo Piscitelli ai microfoni di Ottochannel: “Sappiamo che il piano sicurezza sia importante ma ci auguriamo in soluzione meno drastiche in futuro. A volte si dà l’impressione che si vada a caccia della decisione più semplice ma che va a limitare la nostra tifoseria. Il calcio è un gioco e deve essere condiviso con la propria gente.
E’ impensabile che si paghino ancora episodi di 20 anni fa. Speravo si potesse fare un passo in più”.

