NAPOLI- Commercio e agricoltura, disco verde dal Consiglio regionale alle modifiche. Nella seduta di ieri, l’assise di Palazzo Santa Lucia, ha approvato una serie di modifiche ai testi di legge in materia di commercio e agricoltura. Diverse le novità previste per entrambi i settori, a partire da quello agricolo dove per sostenere lo sviluppo sono state istitute nuove figure e servizi come l’agri-tata, una sorta di baby sitter rurale o la possibilità di aprire un agri-asilo.
Con un primo provvedimento dal consiglio regionale sono state approvate le modifiche al Testo Unico sul Commercio. L’obiettivo è quello di aggiornare le regole e renderle più vicine alle esigenze reali di negozianti e consumatori. Le novità toccano diversi aspetti: dai distretti del commercio ai fondi per la riqualificazione delle attività, dal sostegno all’e-commerce alla valorizzazione dei centri storici e dei piccoli comuni.
Nel dettaglio si tratta del testo unificato “Modifiche alla legge regionale 21 aprile 2020, n. 7 che modifica in numerosi punti il Testo Unico sul Commercio con l’obiettivo di renderlo maggiormente aderente alle esigenze del settore e di risolvere le riscontrate problematiche nella sua attuazione, anche al fine di adeguare la normativa regionale a quella nazionale e comunitaria. Una serie di interventi che puntano a favorire tanto le botteghe di vicinato quanto le grandi strutture, con un occhio alla sostenibilità. Le modifiche intervengono, tra l’altro, sulle norme riguardanti i centri di assistenza tecnica, distretti del commercio, fondo regionale per la riqualificazione delle attività commerciali, la promozione del commercio elettronico, lo strumento comunale di intervento per l’apparato distributivo, gli interventi comunali per la valorizzazione del centro storico, gli interventi integrati per i centri minori, gli esercizi di vicinato, le grandi strutture di vendita e loro sostenibilità, il mercato su area privata, la pubblicità dei prezzi. Spazio poi all’agricoltura sociale, con un testo che promuove progetti di inclusione attraverso le fattorie sociali per l’integrazione in ambito agricolo e forestale di interventi di tipo educativo, sociale, socio-sanitario, lavorativo. Diverse le novità dall’agrinido ed agriasilo per i bambini in età prescolare alla creazione di nuova figura, l’“agritata”, una sorta di tata rurale a domicilio per la prima infanzia. Nuovi servizi per un settore quello agricolo in costante crescita.

