GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONI, A MATERA MUSEI SOTTOSOPRA

 Weekend fra arte e cultura in occasione delle “Giornate europee del patrimonio”, (27 e 28 settembre), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, con musei, siti archeologici, monumenti, pubblici e privati, che aprono le porte ai visitatori.

Una due giorni – promossa dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal ministero della Cultura – alla riscoperta del paesaggio fra visite guidate, aperture straordinarie, convegni e tante altre iniziative nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati presenti su tutto il territorio nazionale. Tema dell’edizione 2025 ”Architetture: l’arte di costruire”, un invito alla  riflettere sul valore culturale del paesaggio costruito che ci circonda e un’opportunità per riscoprire l’architettura come espressione viva della storia, della cultura e delle aspirazioni delle comunità, italiane ed europee. A partire da Matera, capitale europea della cultura nel 2019, che aderisce con la singolare iniziativa “Musei sottosopra” (Museo di Palazzo Lanfranchi e Ex Ospedale San Rocco) per offrire al pubblico la possibilità di visitare quello che c’è sotto il museo, negli ipogei di palazzo Lanfranchi, fra cisterne dismesse, tracce di chiese rupestri e sepolture di un cimitero di età altomediovale. Parte da qui l’affascinante viaggio nel tempo promosso dai musei nazionali di Matera, la città che restituisce un . palinsesto unico di stratificazioni insediative comprese tra la Preistoria e l’età contemporanea. Parlare di architettura in questo contesto significa predisporre la mente ad una visione insolita, dove l’architettura di sottrazione, e per sovrapposizione, risalta sull’attività di semplice costruzione. Osservando manufatti rinvenuti in corso di scavo, rilievi, documenti e fotografie, il pubblico sarà invitato alla riscoperta di quello che si trova “sotto” i musei: una serie di architetture ipogee documentate in occasione di interventi di ripristino strutturale nella parte sottostante l’attuale Terrazza del Museo di Palazzo Lanfranchi e la Piazza di San Giovanni Battista, attigua alla sede museale dell’Ex Ospedale San Rocco.

Belvedere e cantieri di restauro saranno, invece,  al centro delle visite a Palazzo Reale di Napoli. Un modo per condividere con i visitatori il dietro le quinte del palazzo, a partire dal cantiere della Cappella Reale, la chiesa dedicata all’Assunta che fu realizzata alla metà del Seicento dall’architetto Francesco Antonio Picchiatti. Le visite, della durata di circa 45 minuti, si svolgeranno la mattina (ore 10, 11 e 12) e il pomeriggio, (ore 15, 16 e 17) e sono incluse nel biglietto di accesso nel Museo, con prenotazione obbligatoria.

Acquedotti romani protagonisti al Mumac (museo multimediale delle Acque Campane) di Sant’Anastaia, dove si terrà il convegno “Architetture d’Acqua”, (ore 18), un incontro pensato per ripercorrere due straordinarie opere dell’ingegneria idraulica in Campania: l’Acquedotto Augusteo del Serino, eccellente testimonianza della sapienza romana e l’Acquedotto Carolino, maestosa realizzazione borbonica.

Apertura straordinaria alla Certosa di Padula per un week end fra musica e arte che prende il via questa sera con un itinerario suggestivo tra luci e ombre per valorizzare gli elementi architettonici del complesso certosino (ore 19.30-22.30, ultimo ingresso ore 22). In entrambe le giornate saranno accessibili spazi solitamente chiusi al pubblico, tra cui la Foresteria Nobile con la Cappella di Sant’Anna, la Biblioteca e la Cella n. 6, che ospita il Museo dei Ricordi, testimonianza del periodo in cui la Certosa fu adibita a orfanotrofio. Visitabile anche il rinnovato allestimento del Quarto del Priore.

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