NAPOLI – Non una critica ma un elogio. Naturalmente nel suo stile: ciclonico, straripante. Non una critica ma un elogio sub judice che Stefano Bandecchi rivolge a Vincenzo De Luca: «È una persona che sapeva lavorare nella maniera giusta» ha dichiarato ai microfoni di alcuni media locali durante una tappa del suo tour elettorale. «È stato fermato dal Pd e da una serie di situazioni tutte italiane. Mi meraviglio che sia ancora nel Pd e ancora parli del Pd». Già in precedenza Bandecchi aveva lanciato messaggi di apprezzamento al governatore uscente: «Alla Meloni e alla Schlein» aveva detto «preferisco lui, con tutti gli errori che ha commesso, perché è un vero uomo del fare». Adesso ha rincarato la dose (di stima): «De Luca ha fatto molto bene a Salerno, è stato un sindaco veramente illuminato». Parole che pesano nello scenario della campagna elettorale, dove la figura dell’ex governatore resta centrale, anche al di là delle scelte di campo. Bandecchi, 63 anni, imprenditore e fondatore dell’Università telematica Niccolò Cusano, è sindaco di Terni dal 2023 e leader di Alternativa Popolare. Personaggio divisivo e sopra le righe, ha costruito la sua candidatura campana con il piglio dell’imprenditore che si misura ogni giorno con numeri e risultati. Non ha risparmiato invece il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «Non mi è mai piaciuto. È stato ministro dell’Università e secondo me non ci ha capito nulla. E non capisce niente nemmeno come sindaco di Napoli». Sul fronte del programma Bandecchi ha chiarito che «la mia campagna elettorale sarà molto determinata. E a tappeto». Al centro ci sono sanità, sicurezza e lavoro. E ancora: taglio degli sprechi e meritocrazia. Transizione ecologica, ma con un approccio pragmatico: sì alla sostenibilità, no a ideologie che rischiano di creare dipendenze tecnologiche esterne.

