CAVA DE’ TIRRENI – Momento no. La Cavese affonda, si posa sul fondo della classifica e ora fa i conti con le prime riflessioni. La sconfitta interna con il Latina nel turno infrasettimanale di serie C ha ufficialmente aperto la crisi metelliana. Lo 0-2 incassato in un Simonetta Lamberti che a fine gara ha alzato i propri decibel per sottolineare il proprio disappunto per la falsa partenza degli aquilotti basta per sottolineare il periodo poco felice. Nelle prime sei giornate di campionato disputate sono appena due i punti portati a casa, rimandando ancora l’appuntamento con la prima vittoria. Appena tre i gol realizzati. Ci si è messa la sfortuna, gridano vendetta alcuni episodi arbitrali così come la rimonta con il Giugliano dopo il vantaggio iniziale di 2-0, ma sono tanti anche i limiti emersi in questa prima parentesi di campionato. A finire immediatamente sul banco degli imputati, come di consuetudine, l’allenatore Fabio Prosperi. Il tecnico paga la scarsa vena realizzativa dei suoi attaccanti e anche qualche infortunio di troppo. Monopoli rischia di essere già un esame decisivo per l’allenatore dei metelliani. La società vuole una risposta in termini di prestazioni e di atteggiamento, soprattutto perché alle porte ci sarà il delicato derby con la Salernitana. Il mea culpa recitato ieri in sala stampa dal vice-allenatore Di Giacomo basta per sottolineare il momento delicato: “Questa è stata la prima gara in cui non abbiamo offerto una prestazione all’altezza. La responsabilità è soprattutto nostra, dello staff tecnico, che deve capire perché la squadra non è riuscita a esprimersi come dovrebbe”. Insomma la situazione in casa blufoncè appare si delicata ma non drammatica, del resto siamo solo alla sesta giornata di campionato. Si conoscevano bene le difficoltà di questo torneo, così pieno di squadra costruite per provare l’assalto alla cadetteria ed in questo oceano di dubbi che ora assale la Cavese, è la squadra chiamata a ritrovare la propria identità di gioco e soprattutto la grinta.

