La corsa dell’outsider: il nuovo Pli con Bandecchi

Mentre il centrodestra attende l’esito delle elezioni regionali nelle Marche per individuare il proprio candidato e, non senza qualche scossone interno alla coalizione, Roberto Fico cerca di compattare le tante anime del campo largo, c’è un candidato che – lontano dai riflettori – si muove sul territorio nel tentativo di rappresentare la vera sorpresa della prossima tornata elettorale: Stefano Bandecchi.
Il primo cittadino di Terni – noto per la sua “esuberanza’ – ha lanciato la sua candidatura alla presidenza della Regione Campania sotto il simbolo di Dimensione Bandecchi, il “mio movimento personale” come lo definisce lui stesso, in luogo di Alternativa Popolare, la formazione ci cui Bandecchi è segretario nazionale.
Oggi l’aspirante inquilino di Palazzo Santa Lucia ha incassato il sostegno del Nuovo Partito Liberale Italiano, sostegno che sarà ufficializzato in occasione della costituente della nuova formazione di ispirazione liberale in calendario per domenica prossima a Napoli, presso Palazzo Alabardieri. Appuntamento cui prenderà parte naturalmente anche il sindaco di Terni.
«A due mesi dalla data delle elezioni – dice Piero Cafasso, promotore dell’iniziativa – tra un candidato del centro-sinistra, frutto di un discutibile compromesso tra PD e 5-stelle e l’ancora mancante candidato del centro-destra, il nascente Nuovo Partito Liberale, sosterrà il liberale Bandecchi».
A spingere verso questa convergenza politico-elettorale la comune condivisione di un progetto di profonda ristrutturazione dell’attuale assetto istituzionale.
«Il progetto liberale è una ristrutturazione della Stato, a cominciare dalla soppressione delle Regioni – dice ancora Cafasso – che hanno prodotto più complessità anziché semplificazione, con rallentamenti nei procedimenti e aumento della burocrazia e dei costi della politica, e anche sprechi e scandali nella gestione delle risorse».
In luogo delle attuali regioni il nascente partito liberale propone una nuova formula organizzativa, basata sul recupero di una vecchia idea risorgimentale: «L’istituzione soppressa – spiega Cafasso – potrebbe essere efficacemente sostituita da un coordinamento tra le Province a costo zero, secondo la proposta di Marco Minghetti, esponente della destra storica italiana».

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