«I cori contro i campani? Polemiche strumentali sollevate dal centrosinistra per spostare l’attenzione dai problemi enormi nel tenere insieme la coalizione. La Lega rispetta tutte le identità territoriali e alle prossime elezioni si candida a guidare una Regione che deve voltare pagina dopo il fallimento del governo De Luca». Sabino Morano è il vicecommissario della Lega di Avellino. Politico vicino al vicesegretario del ‘Carroccio’ Roberto Vannacci – in Irpinia ha attivato il primo team a sostegno del generale – sarà sicuramente tra i protagonisti, come candidato, della prossima sfida per il rinnovo del consiglio regionale.
Vicecommissario Marano, lei era a Pontida?
«Certo, con una delegazione del mio territorio. Il clima è stato sereno e di grande entusiasmo: si è confermata la festa di tutte le regioni italiane».
E allora questi cori?
«Se ci sono stati – io ero lì e non li ho sentiti – non hanno nulla a che fare con la Lega. Sul punto il nostro segretario Matteo Salvini è stato chiaro».
Tra Lega e Sud, dunque, nessun problema?
«Assolutamente no. Basti pensare che l’ultimo congresso federale è stato presieduto da Gianpiero Zinzi, il nostro coordinatore in Campania. Il messaggio è evidente: per la Lega il Sud e la Campania sono centrali. La verità è che il centrosinistra cerca solo di coprire le sue contraddizioni, provando a mettere insieme soggetti politici inconciliabili. Ma i cittadini campani sono consapevoli e non cadono in questi stratagemmi».
Insomma, qualcuno prova a creare tensioni.
«Senza riuscirci. Il centrodestra è unito, governa il Paese e questo fa paura. Specie in Campania, dove non passa giorno senza che il presidente uscente e i suoi assessori rilascino dichiarazioni poco concilianti, per usare un eufemismo, nei confronti del loro candidato governatore Roberto Fico».
Fico dice che la Lega diffonde odio…
«È esattamente il contrario. Salvini ha aperto il suo intervento chiedendo un minuto di silenzio per Kirk, che si è trasformato in un minuto di applausi. Una figura emblematica di chi ha speso la vita per il dialogo e il confronto, pur difendendo le proprie posizioni. È stato ucciso da chi invece voleva mettere a tacere la libertà di parola. Seminatori di odio sono altri: noi siamo per il confronto delle idee, anche quando sono diverse».
Quali sono le priorità che la Lega indica per la Campania?
«Sanità, agricoltura e trasporti: sono questi i primi tre settori su cui occorre una rivoluzione. In sanità penso alle file interminabili nei pronto soccorso, sempre più simili a ospedali da campo. Quanto all’agricoltura, le eccellenze campane delle aree interne sono state penalizzate – per non dire mortificate – da una politica regionale che in questi anni ha cercato facile visibilità puntando su territori già sotto i riflettori internazionali. Manca una visione d’insieme».
Infine i trasporti. Che cosa non ha funzionato in questi anni?
«La provincia di Avellino è stata letteralmente tagliata fuori dalle linee ferrate, un problema storico mai affrontato. L’area del Baianese e della Valle Caudina sono ormai orfane di collegamenti ferroviari, mentre la paventata linea elettrificata per unire Avellino a Salerno resta un miraggio».
Appunto, l’irpinia. Quali le altre priorità?
«L’Irpinia deve recuperare un ruolo centrale nella Campania. La sua vocazione logistica e le sue eccellenze vanno valorizzate. Un passaggio decisivo sarà l’apertura della stazione Hirpinia dell’Alta Capacità a Grottaminarda e del polo logistico di Avellino, la piattaforma della valle Ufita. Ma queste infrastrutture non possono restare scollegate dal resto della provincia: servono opere complementari per garantire collegamenti e trasporti efficienti».
Come arriva la Lega irpina a questo appuntamento elettorale?
«Dopo un lungo periodo di stallo, con la nuova segreteria regionale c’è stata una riorganizzazione significativa. Oggi registriamo grande entusiasmo intorno al partito, evidente nella partecipazione numerosa a tutti gli incontri e le iniziative».
Le liste sono pronte?
«Abbiamo un’ampia rosa di candidature di qualità. Le scelte saranno guidate da criteri territoriali per garantire rappresentanza a tutte le aree della provincia».
Perché un elettore campano dovrebbe votare Lega alle prossime regionali?
«Perché la provincia di Avellino e l’intera Campania possano finalmente avere il ruolo che meritano dopo il fallimento del governo De Luca. Con il centrodestra alla guida del Paese e della Regione avremo una filiera istituzionale forte e decisiva per il futuro dei nostri territori».

