Serse Cosmi può pagare a caro prezzo la gestione cervellotica di Lescano

Un bomber da rilanciare, un attacco che fatica a trovare la via del gol e una panchina che comincia a scricchiolare. Alla vigilia del derby con la Scafatese, in programma sabato alle 17.30 all’Arechi, Serse Cosmi si gioca molto più di tre punti. Tra le questioni che alimentano i dubbi sull’operato del tecnico c’è soprattutto la gestione di Facundo Lescano, centravanti con numeri importanti in Serie C e potenzialmente decisivo per le ambizioni della Salernitana. Finora, però, il feeling tra l’argentino e l’allenatore non è decollato e il rischio è che a pagarne il prezzo siano sia il giocatore sia la squadra. Lescano ha dimostrato a Trapani e Avellino di possedere istinto del gol, presenza in area e capacità di fare la differenza. In granata era partito bene anche nella scorsa stagione, prima di perdere progressivamente incisività, senza riuscire a lasciare il segno neppure nei playoff. La rete contro il Bari sembrava aver riacceso le sue ambizioni, ma a Casarano l’argentino è apparso nuovamente poco coinvolto, anche per la difficoltà della squadra nel servirlo con continuità. Cosmi ha scelto di sostituirlo, alimentando ulteriormente le discussioni tra i tifosi.Il problema non riguarda soltanto il rendimento del centravanti, ma anche la capacità di costruire un sistema offensivo che ne valorizzi le qualità. La sensazione è che finora Cosmi non abbia trovato la formula giusta per esaltare il killer instinct dell’argentino. Il tecnico ritiene che Lescano possa integrarsi meglio con D’Ursi che con La Gumina, una valutazione che ha suscitato perplessità in una parte dell’ambiente. Intanto, proprio D’Ursi non riesce a sbloccarsi, mentre La Gumina, dopo un avvio promettente, attraversa una fase meno brillante. Il reparto offensivo si è inceppato e la squadra ne sta risentendo.Per il derby Cosmi valuta possibili novità, compresa l’ipotesi di un 3-4-2-1 con Djamanca e D’Ursi alle spalle di La Gumina. Una soluzione che potrebbe lasciare fuori sia Vitale sia Lescano, trasformando la gestione del centravanti in uno dei temi più delicati della vigilia. Il rischio, per l’allenatore, è che la scelta di ridimensionare il ruolo di un attaccante di comprovata esperienza nella categoria finisca per ritorcersi contro di lui, soprattutto se la squadra dovesse continuare a produrre poco in fase realizzativa. La classifica, del resto, non concede molto margine: la vetta dista nove punti e la società si aspetta una reazione. Non tutte le componenti granata sarebbero pienamente soddisfatte del lavoro svolto finora e, sottotraccia, il direttore sportivo Daniele Faggiano avrebbe sondato possibili alternative, da Mimmo Toscano a Fabio Caserta, fino a Giovanni Tedesco. Per ora si tratta di valutazioni, ma un risultato negativo contro la Scafatese potrebbe accelerare le riflessioni sul futuro della panchina. La preparazione prosegue al Mary Rosy: Djibril e Heinz lavorano a parte, Achik è alle prese con palestra e terapie. L’ARBITRO: FISCHIA SPINA DI BARLETTA A dirigere il derby sarà Bruno Spina di Barletta, assistito da Stefano Vito Martinelli e Pierpaolo Carella; quarto ufficiale Fabio Rosario Luongo, al FVS Steven La Regina. Spina non ha precedenti con la Salernitana e ne vanta uno con la Scafatese, vittoriosa ad Acireale nel gennaio 2025. Per Cosmi è arrivato il momento di trovare risposte concrete. La sfida dell’Arechi dirà se la Salernitana è ancora in grado di rilanciare le proprie ambizioni e se il tecnico riuscirà a ricomporre il rapporto tra il progetto offensivo e un centravanti che, per qualità e curriculum, non può essere considerato una risorsa secondaria.

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