Ahi Napoli, così l’Europa diventa davvero un’utopia

Tre passi indietro e un secondo tempo preoccupante. Il Napoli crolla in Spagna, cade sul campo del Villareal (31) e rende il cammino europeo una salita tutt’altro che facile da affrontare. Perché se il ko interno con l’Arsenal era ipotizzabile, la sconfitta in Spagna ora complica e non poco i piani partenopei. L’illusione è il gol di Rrahmani, poi il solito errore difensivo (autore Politano) spalanca le porte alla rimonta del Villareal che legittima nella ripresa. Lì dove arrivano i segnali più allarmanti per Allegri. Il Napoli appare in debito d’ossigeno, surclassato sul piano della corsa, dell’intensità, della tenuta mentale. De Bruyne evapora, Spinazzola, Lang e Neres non lasciano il segno. E le sensazioni positive col Frosinone sono già un ricordo lontano.Allegri sorprende con un 3-4-2-1 che vede Politano a destra e il dirottamento di Di Lorenzo a sinistra. Sulla trequarti invece è chance per Giovane con De Bruyne alle spalle di Hojlund. Il Napoli ha il merito di approcciare con personalità, anche grazie ad un Giovane brillante. Alla prima occasione arriva il gol: cross al bacio di Gilmour, Rrahmani prima chiama Luiz Junior al miracolo poi segna in girata (8’). Gli azzurri fanno sfogare la reazione veemente dei gialli: Mikautadze trova il tacco di Badiashile a togliere il pallone dalla porta (11’), Moreno manda fuori di testa (16’). Il Napoli sa aspettare e quando riparte colpisce: McTominay calcia a lato (18’), Hojlund sbatte sul palo (22’). Gol fallito, gol subito. La regola più antica del calcio colpisce. Il Napoli però stende il tappeto rosso alla rimonta spagnola. Politano si condanna con un retropassaggio pigro che si trasforma in un assist al bacio per Mikautadze (23’). Gli azzurri escono dalla partita e Mourino con una bordata dai 30 metri porta avanti gli iberici (26’). Il Napoli vive sui guizzi di Giovane, inventa solo su un pericolo con McTominay dando l’impressione di poter far male ad ogni sussulto.Stesso copione anche nel secondo tempo con il Napoli che tiene meglio il campo, fa male dalle corsie ma pecca in precisione. Saliba (49’) e Moreno (52’) mettono i brividi agli azzurri. Gli azzurri mollano di colpo e solo un super Badishile è determinante per salvare gli azzurri (56’). Allegri corre ai ripari ed inserisce in un colpo solo Neres, Lang e Spinazzola. Proprio l’esterno va vicinissimo al gol del pari (63’). Clamorosa la doppia superiorità numerica che gli azzurri non sfruttano nel cuore della ripresa per i tardivi cambi iberici. Allegri tenta il tutto per tutto inserendo Lucca per un disperato 4-2-4 che non crea pericoli. La chance più ghiotta se la crea Hojlund: il danese si beve la difesa spagnola ma sbatte sul portiere (81’). Clamorosa la palla liftata che De Bruyne pennella ma Di Lorenzo non converte in gol (83’). Nel finale Oluwaseyi chiude i conti e condanna gli azzurri al secondo ko di fila europeo (87’).

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