Tre indizi fanno una prova. E la Salernitana che vince, ancora una volta in rimonta, vuol confermare la regola. Un gruppo forte e che non molla mai nelle parole si traduce nei fatti trovando sempre una motivazione o un modo per venirne a capo dopo essersi complicata la vita. E dopo appena cinque giornate il dato è già eloquente.
E’ successo nuovamente a Giugliano, dopo una doccia gelata iniziale e una reazione di puro dominio nel primo tempo. Dopo il pari, tuttavia, la Salernitana nella ripresa ha accusato fatica, stanchezza (il recupero con l’Atalanta U23 ha chiesto inevitabilmente il conto), trovando però la forza (anche nei singoli), per piazzare il pokerissimo di vittorie. Parata fantascientifica di Antonio Donnarumma, guizzo da campione di Ferraris, tap-in decisivo di Ferrati. Manita servita.
Era successo con il Sorrento in campionato (anche lì dopo lo svantaggio iniziale reazione di orgoglio e di cuore, ma pure parata decisiva di Donnarumma sul rigore di Santini), così come a Cosenza, dove la zuccata di Inglese aveva indirizzato nel verso giusto una gara iniziata ancora con un gol subito a freddo ad opera di Mazzocchi. E anche in Coppa Italia, sempre con il Sorrento, la Salernitana di Raffaele aveva trovato il modo di pareggiare la gara, portandola poi ai rigori (venendo poi eliminata dopo i penalty). In attesa di miglioramenti sul piano del gioco, della manovra, e di tanti piccoli dettagli, il tecnico granata può partire da una certezza. La forza mentale di un collettivo che sembra davvero al momento la migliore qualità di un squadra finalmente gruppo.

