«Mamma, ho ritrovato Kevin»: De Bruyne si prende il Napoli, Frosinone al tappeto

Serviva ripartire. Il Napoli esegue. Lo fa con una prestazione che, al cospetto di un avversario frizzante come il Frosinone ma tenero difensivamente per essere un esame probante, lancia segnali di ottimismo da tenere stretti. Perché De Bruyne, anche nell’inedito 3-4-3 che ricorda la svolta di Conte con l’Atalanta dopo la crisi di Bologna e la settimana lontano dalla squadra nella sosta per le nazionali di ottobre, è dominante e fa doppietta. Perché Hojlund non segna ma è determinante. Perché Lang e Neres possono incidere. Finisce 3-0 sul Frosinone, con Allegri che respira, scopre Badiashile (ma anche le difficoltà perenni di Lucca).Allegri riparte dal 3-4-3. Davanti a Meret, spazio a Rafa Marin, Rrahmani e al debutto di Badiashile. Sulle fasce Di Lorenzo e Spinazzola. In mezzo al campo la sorpresa: De Bruyne agisce in coppia con Lobotka. Davanti Hojlund ha ai suoi lati Lang e Neres. La partenza del Napoli è rabbiosa: Lang si fa murare la conclusione (2’), Hojlund sbatte sul palo su cross di Di Lorenzo (4’). Il Frosinone si scuote, sente che c’è spazio per colpire. Kvernadze dà i tormenti a Rafa Marin. Scappa sulla sinistra il georgiano e prima trova Meret (17’), poi calci alto (21’). Il Napoli invece è nei guizzi di De Bruyne: canta e porta la croce, illumina. Non trova nessuno sul secondo palo con un filtrante al bacio (23’). Poi lancia Hojlund che si beve Cittadini e strappa un rigore leggero ma confermato (26’). Il danese si prende il pallone ma trova Palmisani. L’estremo difensore però non ha i piedi sulla linea di porta. Si ripete e De Bruyne con calma olimpica spiazza Palmisani e fa esplodere il Maradona (29’). Il Napoli vola e raddoppia: Hojlund lavora da boa per Di Lorenzo, che in area trova la risposta in uscita di Palmisani. La palla però resta lì e Lang la appoggia in rete (32’). L’ultimo squillo ha la firma di Neres che si fa tutto il campo e per centimetri sfiora un gol che sarebbe meritato per la prova del brasiliano (41’). In apertura di ripresa, Raimondo prova a scuotersi ma manda fuori (49’), mentre Neres è imprendibile ma non trova il gol calciando a lato dopo uno strappo impressionante (52’). Il Frosinone non decelera e con Raimondo non trova il 2-1 per centimetri (58’). Allegri decide di gestire le energie e regala il tributo del Maradona a McTominay. Lo scozzese subentra con Lucca al posto di Neres e Hojlund. Il Napoli però inizia a calare ed incassa gli inserimenti senza palla di un Frosinone che ha maggiore freschezza. Allegri prova a rinfoltire la fascia centrale con Gilmour e Giovane per un appannato Lobotka e per Lang. McTominay fa vedere di non aver perso smalto e impegna Palmisani (73’). Il finale si trasforma in una serie di potenziali occasioni azzurre in cui emerge la grande difficoltà di Lucca. E anche Allegri perde la pazienza. Poi De Bruyne fa tris e chiude i conti (95’).

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