
Una rimonta al cardiopalma che potrebbe rappresentare lo snodo decisivo della stagione. La Salernitana supera il Bari 2-1 all’Arechi al termine di una gara tutt’altro che brillante, ma ribaltata nel finale con carattere e orgoglio. Dopo il vantaggio ospite firmato da Butic su rigore, i granata trovano il pareggio con Lescano all’83’ e completano la rimonta all’89’, quando Varela Djamanca, con un imperioso colpo di testa, fa esplodere l’Arechi.
Tre punti pesanti per la squadra granata, che sale a quattro lunghezze dal Bari e soprattutto allontana le paure dopo una partita a lungo complicata.
Il Bari passa dal dischetto
La gara cambia volto già all’8’. Della Morte salta Anastasio e mette al centro un pallone apparentemente innocuo. Celiento interviene in maniera scomposta, stende Maggiore e induce l’arbitro a concedere il calcio di rigore. Dal dischetto Butic non sbaglia al 10’ e porta avanti il Bari.
L’esultanza dell’ex Casertana accende immediatamente gli animi: duro faccia a faccia con Anastasio e tensione che sale in campo. La Salernitana accusa il colpo e rischia nuovamente al 12’, quando Anzolin calcia alto.
Il Bari continua a creare pericoli. Al 19’ Della Morte impegna Galeotti, costretto a intervenire ancora al 25’ dopo una disattenzione di Anastasio che spalanca agli ospiti la possibilità di ripartire. La prima conclusione della Salernitana arriva al 22’, ma il tiro di Vitale è troppo debole per impensierire la difesa pugliese.
I granata provano ad alzare il baricentro, senza però riuscire a trovare fluidità nella manovra. Al 39’ è Elia, con un tiro-cross, a chiamare Galeotti all’intervento. Poco dopo, al 42’, D’Ursi prova a scuotere la squadra con una conclusione lenta e centrale.
Nel finale di frazione arrivano due squilli granata. Prima una chiamata del FVS per un possibile calcio di rigore su La Gumina, episodio che non porta però alla concessione del penalty. Poi Celiento, al 46’, sbatte contro Cerofolini, mentre al 47’ Llano non trova la precisione necessaria con il diagonale.
La Salernitana soffre, poi cambia tutto
La ripresa si apre con un’altra occasione per il Bari: Tribuzzi mette al centro un cross tagliente che Galeotti respinge. Poco dopo Della Morte sfiora l’incrocio dei pali, mentre D’Ursi si conferma tra i più pericolosi senza però riuscire a trovare la porta.
Cosmi prova a cambiare l’inerzia inserendo Villa al posto di Longobardi, ma la Salernitana continua a soffrire. Al 59’ è ancora Galeotti a tenere in piedi i granata, questa volta sulla conclusione di Tribuzzi.
La squadra di casa appare stanca e incapace di dare continuità alla propria azione. Al 68’ Butic sfiora il raddoppio di testa. Il Bari sembra avere il controllo della partita, ma la Salernitana resta aggrappata al risultato.
Al 72’ arriva un intervento decisivo di Vitale su Della Morte: una parata che consente ai granata di rimanere in partita. Al 78’ Lescano prova a dare un sussulto, ma la sua iniziativa non sembra sufficiente a cambiare il destino dell’incontro.
Lescano e Varela Djamanca ribaltano l’Arechi
Poi, però, la partita cambia improvvisamente. Al secondo pallone utile, Lescano si fa perdonare e trova il gol del pareggio all’83’: cross di Vitale e deviazione vincente del numero dieci, che rimette in equilibrio una gara ormai compromessa.
L’Arechi si trasforma in una bolgia. Il pubblico spinge la squadra e la Salernitana trova energie che sembravano ormai esaurite.
All’89’ arriva il colpo di scena definitivo. D’Ursi mette al centro un pallone invitante, Varela Djamanca sale più in alto di tutti e di testa firma il 2-1.
È il gol della rimonta, quello che manda in estasi l’Arechi e consegna alla Salernitana tre punti dal peso specifico enorme. Una vittoria costruita più sulla reazione e sulla forza mentale che sulla qualità della prestazione, ma proprio per questo potenzialmente capace di segnare una svolta nella stagione granata.
