di Sara Desideri
A Silvio Berlusconi sarebbe piaciuta la festa della Napoli azzurra per i suoi 90 anni. Una celebrazione capace di mettere insieme politica, musica, giornalismo e social network, con i protagonisti di trent’anni di storia italiana accanto a una generazione che quella stessa storia l’ha conosciuta soprattutto attraverso lo smartphone.
Alla Mostra d’Oltremare, l’iniziativa organizzata da Forza Italia diventa così un viaggio nella memoria del fondatore del partito, ma anche un confronto sul modo in cui la sua eredità politica e comunicativa viene raccontata oggi.
“Il sole in tasca” è la scritta sulle T-shirt che attraversano la sala e sembra quasi diventare il titolo ideale del pomeriggio. All’esterno, un grande murale alto più di due metri diventa lo sfondo per le fotografie. Poco più avanti, le immagini a grandezza naturale di Berlusconi attirano altri scatti.
All’interno, in fondo alla sala, si resta in piedi. Ci sono parlamentari, sottosegretari, dirigenti nazionali, amministratori e tutti i segretari provinciali campani. Fulvio Martusciello,
europarlamentare e segretario regionale di Forza Italia, attraversa la platea, accoglie gli ospiti, si ferma con i ragazzi e poi torna sul palco.
È lui, insieme a Maurizio Gasparri, ad aver scelto per la giornata il titolo “La seconda giovinezza di Silvio Berlusconi”.
E non poteva mancare una grande torta con una delle immagini più iconiche del Cavaliere: Berlusconi che, durante una puntata di “Servizio Pubblico”, pulisce la sedia sulla quale era stato seduto Marco Travaglio. Martusciello e Gasparri chiamano accanto a sé i dirigenti azzurri e insieme tagliano la torta.
Gasparri parte proprio da quella scena per parlare della comunicazione politica nell’epoca dei social. «Nel mondo dei social, nel mondo dei TikTok, nel mondo di un reel di 15 secondi, il gesto, la fisicità è l’aggancio, però poi l’importante è la sostanza che c’è dietro». E la sostanza, per Gasparri, è innanzitutto politica: «Berlusconi ha unito l’elettorato alternativo alla sinistra trovando un terreno comune, creando amalgama, avendo pazienza».
Sul candidato sindaco di Napoli, aggiunge: «Siamo pronti a fare delle proposte anche di area civica, però si sta ancora lavorando».
Martusciello sottolinea invece il carattere attuale dell’iniziativa: «Questo evento non ha un carattere malinconico, Silvio Berlusconi è un leader il suo messaggio è sempre attuale. Per questo siamo qui a celebrare il suo novantesimo compleanno».
Poi il riferimento al dialogo e alla politica contemporanea: «È stato l’uomo del dialogo e penso a Vannacci credo proprio che a Silvio non piacerebbero i toni del generale».
A condurre l’incontro sono Giuseppe Brindisi, Martina Manzo e Fiorenza Ceniccola, responsabili dell’Immagine e della Comunicazione di Forza Italia in Campania.
Sul palco e attraverso i contributi video si alternano esponenti politici, giornalisti e dirigenti che raccontano aspetti diversi della figura di Berlusconi.
Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, si concentra sul Berlusconi comunicatore.
«È stato uno dei primi politici a utilizzare TikTok. Ha rinnovato la comunicazione politica ed è stato capace di ascolto, di entrare nella vita dei cittadini con sintesi e slogan efficaci».
Barachini ricorda anche il legame con Napoli, città che Berlusconi amava particolarmente, tanto da definirla scherzosamente la propria città natale.
Sul maxischermo arriva quindi Alessandro Sallusti. Poi è la volta di Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, accolto da un lungo applauso, che riporta il racconto sui temi della giustizia e e del garantismo.
Letizia Moratti sceglie invece il rapporto personale: «Silvio Berlusconi era una persona di dialogo». Poi arriva al telefono Antonio Tajani. Il segretario nazionale di Forza Italia, vicepremier e ministro degli Esteri, definisce Berlusconi «un grande visionario e un grande leader occidentale» e ne ricorda alcune intuizioni sulla difesa comune europea e sul superamento del I sorrisi si sprecano quando Tajani racconta un aneddoto personale legato al calcio. «Tutti sanno che sono tifoso della Juventus. Berlusconi non mi chiedeva di diventare del Milan, anzi mi ripeteva sempre di non cambiare squadra perché chi tradisce una volta tradisce sempre».
Poi il riferimento a Napoli: «Se fosse qui stasera, si metterebbe a cantare qualche canzone napoletana». È il filo raccolto da Iris Savastano, segretaria cittadina di Forza Italia a Napoli, che racconta il Berlusconi appassionato del repertorio musicale partenopeo.
Accanto a lei Vincenzo Di Vincenzo, direttore del Mattino, porta sul palco il Berlusconi visto dalle redazioni e dal mondo dell’informazione: gli anni all’Ansa di Milano, lo scoop sul testamento, i processi, le indiscrezioni, le verifiche e le smentite. Sul maxischermo scorrono le pagine del giornale.
Gianfranco Librandi, imprenditore e responsabile della formazione di Forza Italia in Campania, ricorda invece la visita di Berlusconi nella sua azienda.
«Voleva vedere gli impianti, capire i processi produttivi, fare domande tecniche, parlare con i dipendenti. Si fermò anche con un lavoratore politicamente lontano da lui: lo ascoltò e volle confrontarsi».
Maurizio Casasco, deputato e responsabile nazionale Economia di Forza Italia, riprende il tema del rapporto con l’impresa e con il mondo produttivo.
Francesco Silvestro, senatore e vicesegretario regionale azzurro, ricorda l’ultimo anno trascorso accanto a Berlusconi in Senato e sottolinea «la lucidità, l’energia e l’attenzione con cui seguiva ogni passaggio, anche quando la fatica si faceva sentire».Intervengono quindi Francesco Battistoni, deputato e responsabile nazionale dell’Organizzazione, e Tullio Ferrante, deputato e sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti.Ma i giovani non sono soltanto una cornice dell’evento. Merolla, Ascanio Carola e Giustino Mucci salgono sul palco, ciascuno accompagnato da un video, e raccontano Berlusconi attraverso il linguaggio della propria generazione: TikTok, Instagram e meme diventano gli strumenti per rileggere una figura politica che ha attraversato epoche e linguaggi differenti.Raffaele Nevi, deputato e portavoce nazionale di Forza Italia, parla invece del «messaggio di amore per l’Ita
lia» lasciato dal fondatore.vSeguono i saluti dei segretari provinciali del partito.Poi le luci si abbassano.
Parte “Happy Birthday to You”. Sul maxischermo scorrono alcune delle immagini più riconoscibili della lunga stagione politica di Berlusconi: il contratto con gli italiani firmato a “Porta a Porta”, il predellino di piazza San Babila, gli incontri con Bush, Putin, Obama, Merkel e Sarkozy.Infine, ancora una volta, il linguaggio della televisione e dello spettacolo: Marilyn Monroe e il suo celebre “Happy Birthday, Mr. President”.Sale l’applauso dalla sala rimasta gremita fino alla fine. L’emozione si sente, è palpabile ma non è nostalgia. E’ la voglia di fare: la più grande eredità lasciata da Silvio Berlusconi.

