artirà dall’Olimpico di Roma l’avventura bis di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia. Il ct, che ha tanto da farsi perdonare, deve affrontare subito un match impegnativo nella prima uscita in Nations League. Ossia il Belgio dell’ex Milan Mark Van Bommel: una sfida delicata quella in programma questa sera (fischio d’inizio alle ore 20.45), in un girone a dir poco complicato che vede anche Turchia e Francia. L’imperativo è evitare l’ultima posizione nel girone e la conseguente retrocessione nella Lega B. Mancini, chiamato ad aprire un nuovo ciclo, punterà subito su Alessandro Romano in regia, all’esordio assoluto con la maglia azzurra. Al suo fianco, nel 4-3-3 di base, ci saranno Barella e quasi sicuramente Tonali, che oggi non ha partecipato alle prove di formazione a scopo precauzionale per evitare scontri di gioco (deve gestire una botta al costato) ma che dovrebbe farcela. Nel caso, sarebbe pronto Fagioli. Davanti alla certezza Donnarumma, in difesa, è praticamente scontata la presenza di Gianluca Mancini al centro, l’altro posto dovrebbe invece occuparlo Coppola. Sulla fascia sinistra avrà spazio Calafiori, sulla destra è invece pronto Di Lorenzo. In attacco a sorpresa il Mancio potrebbe affidarsi alla doppia torre anche se Moise Kean si sposterebbe come esterno sinistro offensivo, lasciando Pio Esposito come riferimento centrale con Scamacca destinato alla panchina. Il tridente dovrebbe essere completato da Cambiaghi anche se i vari Raspadori, Zaniolo, Maldini e Vergara, sperano di entrare a gara in corso. Questa sera, in occasione della sfida dell’Olimpico contro il Belgio, il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano si appresta a debuttare dal primo minuto con la maglia dell’Italia. Dopo aver completato l’iter burocratico con la Fifa per il cambio di federazione, il giocatore ha preso una decisione definitiva, che tuttavia potrebbe costargli cara sul piano economico. Nato a Winterthur da genitori italiani, Romano è cresciuto calcisticamente in Svizzera, collezionando ben 34 presenze e la fascia da capitano nelle selezioni giovanili elvetiche. Proprio per il suo talento, la Federcalcio elvetica (ASF) aveva deciso di puntare forte su di lui inserendolo in Footuro, un programma d’élite dedicato ai migliori prospetti che prevede un percorso di crescita avanzato che include allenamenti specifici e test di verifica, l’affiancamento di un personal coach dedicato e una pianificazione accurata della carriera.

