Allegri ora si sente al sicuro: Max vuole rivoluzionare il Napoli

Per riprendere a correre serve avere certezze. Max Allegri vuole scegliere il suo cavallo ideale. Il Napoli d’inizio stagione ha avuto il freno a mano tirato. Il rendimento non strappa sorrisi e fa aumentare a dismisura delusioni e malumori. La sensazione che possa essere Allegri l’uomo che deve accompagnare il morto, citazione utilizzata da Conte dopo il ko di Bologna quando il salentino mise spalle al muro squadra e società prima di allontanarsi per una settimana da Napoli, è il cruccio che il toscano vuole assolutamente cancellare. Ed è per questo motivo che l’ex Milan vuole dare il suo colpo di elettroshock, scuotere un Napoli che non ha impressionato per gioco, fame e veleno. Max è convinto di avere dalla sua la fiducia di Aurelio De Laurentiis. Il patron è rimasto lontano dalla squadra, gli ha consegnato le chiavi di un auto logora ma con qualità. Serve però accelerare. E allora ecco perché Allegri pensa di poter mandare in soffitta il 4-33, modulo predefinito per De Laurentiis, e ripartire dal 3-4-21. La sosta può quindi rappresentare l’occasione ideale per lavorare con maggiore continuità sui nuovi meccanismi e provare a dare alla squadra un’identità più definita. La principale novità potrebbe quindi riguardare il passaggio alla difesa a tre. In difesa il tecnico potrebbe ritrovare a pieno regime Beukema, candidato a giocare come braccetto di sinistra, con Rafa Marin come alternativa. Al centro resterebbe Rrahmani, mentre sul lato destro Di Lorenzo appare il riferimento principale. Sulle corsie, invece, a destra Politano partirebbe davanti nelle gerarchie, ma il nuovo modulo potrebbe aumentare sensibilmente lo spazio per Favasuli, valorizzato in un ruolo simile a quello già ricoperto al Catanzaro. A sinistra, invece, resterebbe aperto il ballottaggio tra Spinazzola e Olivera. Il centrocampo potrebbe essere affidato a Lobotka e Gilmour, almeno in attesa del ritorno di Anguissa oltre a capire quali saranno le tempistiche per McTominay, mentre in avanti Hojlund resterebbe il riferimento centrale. Ampia scelta per le due maglie da sottopunta in caso di 3-4-2-1: De Bruyne sarebbe l’ago della bilancia, con Neres, Lang, Alisson Santos e Vergara potrebbero trovare spazio con staffette, offrendo ad Allegri diverse soluzioni per cambiare assetto senza stravolgere il sistema di gioco.

Torna in alto