Trasformare una legge in servizi che arrivino davvero nelle case. È su questo passaggio che Rossella Sessa, responsabile regionale del Dipartimento Disabilità di Forza Italia Campania, richiama l’attenzione sul futuro delle politiche dedicate ai caregiver familiari. Persone che ogni giorno garantiscono assistenza a un familiare fragile e che spesso devono orientarsi tra uffici, procedure e risposte differenti a seconda del territorio nel quale vivono.
La Campania ha riconosciuto il ruolo del caregiver familiare con la legge regionale 33 del 2017, prevedendo strumenti di sostegno, formazione e misure per conciliare assistenza e lavoro. Per Sessa, però, oggi il punto centrale è fare in modo che quelle possibilità siano concretamente accessibili e che la provincia di residenza non determini la qualità delle risposte.
«I diritti non possono cambiare a seconda dell’Ambito sociale nel quale si vive. Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento devono poter offrire risposte il più possibile omogenee», sottolinea l’esponente di Forza Italia. Da qui la richiesta di un coordinamento più stretto tra sistema sanitario e servizi sociali, procedure più semplici e tempi certi.
Al centro c’è soprattutto la quotidianità delle famiglie. Organizzare terapie e visite, affrontare un’emergenza, garantire una presenza continua accanto a una persona non autosufficiente significa spesso riorganizzare completamente giornate e lavoro. «Il caregiver accompagna, assiste, organizza terapie e visite, affronta emergenze e spesso finisce per modificare completamente la propria vita», osserva Sessa.
Tra gli strumenti già disponibili c’è anche il Registro regionale dei caregiver. Per la responsabile del Dipartimento Disabilità azzurro, la sua funzione non dovrebbe però esaurirsi nell’iscrizione. I dati raccolti possono diventare una fotografia dei bisogni e aiutare la Regione a programmare interventi diversi a seconda delle necessità delle famiglie.
«Sapere dove sono i caregiver, quali difficoltà affrontano e di quale sostegno hanno bisogno significa poter costruire politiche più mirate», spiega Sessa. L’obiettivo è anche evitare che persone già impegnate nell’assistenza quotidiana siano costrette a rincorrere informazioni tra uffici e procedure differenti.
Due sono le priorità indicate per la Campania: rafforzare l’assistenza domiciliare e sviluppare i servizi di sollievo. Significa garantire alle famiglie un aiuto nelle ore in cui l’assistenza diventa più difficile da conciliare con il lavoro e consentire al caregiver di non essere l’unica risposta disponibile ventiquattr’ore su ventiquattro.
Accanto alla partita regionale resta quella nazionale. Forza Italia ha presentato una proposta di legge a prima firma Chiara Tenerini che affronta, tra gli altri, il tema delle tutele lavorative e previdenziali, dei contributi figurativi, dell’orario e della sede di lavoro.
Per Sessa è proprio questo il passaggio necessario per superare una concezione affidata esclusivamente alla disponibilità delle famiglie. «Dobbiamo passare dal riconoscimento morale al riconoscimento dei diritti. Chi sacrifica una parte della propria vita professionale per assistere un familiare non può ritrovarsi domani penalizzato anche sul piano economico e previdenziale».
Il lavoro del Dipartimento Disabilità di Forza Italia Campania partirà dunque dall’ascolto dei caregiver e dal rapporto con i territori. Con un obiettivo indicato da Sessa: fare in modo che assistere una persona fragile non significhi affrontare da soli anche il peso delle procedure, la ricerca dei servizi e la rinuncia al proprio lavoro.

