La chiamano qualità. Le nuove generazioni etichettano tutto col termine “aura”. Kevin De Bruyne ne emana a dismisura. Principe della trequarti, centrocampista più influente nella storia recente della Premier League. Franco Mastantuono lo ha studiato da lontano, sogna di emularne gesta e successi. Il passaggio dalla River Plate al Real Madrid accompagnato da una pressione pesantissima da sopportare. Ora Firenze, tappa interlocutoria ma fondamentale per prendersi la scena. Da una parte il presente con una storia da leggenda come quella di King Kev, dall’altra la fame di un giovane con le stimmate del predestinato come ‘Franco’, etichetta che Firenze, abbagliata dalla sua classe, ha scelto per l’albiceleste. Fiorentina-Napoli diventa così una partita nella partita, con i lampi di classe di De Bruyne e Mastantuono ad indirizzarla. Per il belga quella del Franchi potrebbe essere una gara speciale: il trequartista insegue il gol numero 200 di una carriera straordinaria, inaugurata nel 2008 in Belgio con il Genk. La sua prima rete risale al 7 febbraio 2010: Kev la realizzò contro lo Standard Liegi in Jupiler Pro League, aveva ancora 18 anni. Al Franchi, un anno fa, realizzò il rigore dello 0-1 contro De Gea, ex portiere dello United con cui ha condiviso da avversario tanti derby di Manchester. Domani sarà ancora lo spagnolo l’ultimo ostacolo tra Kevin e un altro pezzo di gloria. Mastantuono osserva, prende nota, spera di migliorare numeri da capogiro. Il ragazzo della Fiorentina si presenta alla sfida dopo i tre gol segnati contro il Venezia: due di mancino e uno di faccia. A 19 anni porta già addosso aspettative pesanti, ma fuori dal campo continua a vivere con la leggerezza di un coetaneo. Una bicicletta sul lungomare di Forte dei Marmi, una partita improvvisata sulla spiaggia e poi il pallone vero, quello che lo porta a saltare uomini e trovare la porta. Vanoli gli ha affidato le chiavi dell’attacco, l’ex Real non vuole fermarsi.Intanto non arrivano buone notizie dall’infermeria per il Napoli. Mentre Anguissa va verso il forfait, obbligato causa infortunio a limitarsi ad un allenamento personalizzato in palestra e in campo, Allegri perde anche Spinazzola: lieve contrattura al bicipite femorale della coscia destra. Non si correranno rischi con la sosta alle porte, con Allegri che rilancerà Olivera sulla corsia mancina in una difesa completata da Di Lorenzo, Rrahmani e Rafa Marin davanti a Milinkovic-Savic. In attacco aumentano le chance di titolarità per Lang con Hojlund e Politano.

