NAPOLI – Un Sud che preoccupa gli industriali e la preoccupazione che l’America’s Cup possa lasciare più sogni che prospettive. E’ su questi binari che si è mosso il dibattito all’assemblea dell’Unione industriali di Napoli. E il primo a rappresentare qualche preoccupazione sul futuro, oltre che sul presente, è stato il presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini.
“Il Mezzogiorno per noi è fondamentale, non da oggi”, ha detto Orsini, “Credo sia fondamentale avere un’Italia che viaggia tutta alla stessa velocità, come sta dimostrando, perché ovviamente il Mezzogiorno oggi sta dimostrando di andare meglio di tutta l’altra parte d’Italia”. Orsini ha poi sottolineato i risultati raggiunti con la Zes unica: “Oltre 1400 domande, abbiamo sprigionato a terra oltre 9 miliardi di nuovi investimenti e 25mila posti di lavoro”. Il leader degli industriali ha evidenziato che “servono ovviamente misure che abbiano una visione a lungo termine e quindi nei 10 punti che presenteremo a ottobre, ci sarà sicuramente un capitolo, forse due, sul Mezzogiorno”. E non poteva mancare il riferimento alle ultime decisioni del Governo, a partire dall’eliminazione del bollo auto per un anno. Anche senza specifica citazione….
“Noi ci auguriamo che non ci siano misure spot”, aggiunto Orsini, “E’ stato dimostrato che il Paese vuole misure a lungo termine, servono misure che abbiano una visione perché chi vuole fare investimenti non li mette a terra in 6-8 mesi”. E per finire la preoccupazione di sempre: la burocrazia. Per il leader degli industriali è necessaria “una grande lotta alla burocrazia che a questo Paese costa ancora 80 miliardi, una grande lotta alla burocrazia come si sta facendo. Chiediamo una Zes unica del Paese perché serve semplificare: una delle cose positive della Zes è che in 30 giorni si hanno le autorizzazioni”.
E’ toccato invece al presidente dell’Unione Industriale di Napoli uscire dalle rappresentazioni olegrafiche in vista dell’America’s Cup. “La Coppa America porta certamente investimenti sul territorio, ma soprattutto porta un ritorno di immagine per la capitale del Meridione che è indubbio. Quello che mi preoccupa è dopo che cosa succederà”, ha detto genna, “su questo andremo a concertare col sindaco le possibilità di intervento”. Genna, nel sottolineare di aver trovato “un’apertura” da parte del sindaco Manfredi a voler discutere con gli industriali, ha evidenziato che “questo significa avere un progetto nuovo per il futuro di questa città che diventa risorsa del Mezzogiorno, Lo stato di salute dell’industria napoletana è molto buono. Oggi abbiamo un bilancio campano che è paragonabile a un piccolo Stato europeo. Il problema che viviamo di molte eccellenze multinazionali, che sono qui sul nostro territorio, ma dobbiamo intensificare la crescita delle piccole e medie imprese”. Guardando alla prossima manovra del Governo, Genna ha affermato: “Noi chiediamo al Governo solo la possibilità di poter competere ad armi pari con giganti che non hanno i lacci e lacciuoli che hanno le aziende italiane ed europee in genere, quindi penso alle multinazionali o penso alle aziende cinesi, e chiediamo la possibilità di avere alle spalle un Governo forte, stabile, che ha già migliorato l’immagine nel nostro Paese, della nostra industria e di intensificare ulteriormente questa possibilità”. E’ toccato pi al sindaco di Napoli, Gaetano manfredi, tranquillizzare Genna sul post America’s Cup.
“Stiamo già mettendo a punto quello che riguarda il dopo America’s Cup, abbiamo un quadro molto preciso. Ovviamente ci confronteremo con tutte le realtà, partendo da quello che già esiste, perché esiste già un piano di sviluppo urbanistico da cui noi non possiamo prescindere”, ha detto Manfredi. “E’ molto importante che tutti gli investimenti che sono previsti vengano realizzati – ha proseguito il sindaco – ci sono già interlocuzioni significative anche in Italia. Quindi non sono assolutamente preoccupato, adesso è il momento del fare, ognuno deve fare la sua parte. Questa è una stagione molto importante per Napoli. Noi abbiamo rimesso a posto i conti del Comune, si è creata una nuova stagione di sviluppo molto importante con numeri significativi sia sulla crescita del Pil che sull’occupazione. Quindi è una stagione che deve essere caratterizzata allo sviluppo”.
Il primo cittadino ha sottolineato che “è molto importante l’attrazione di investimenti, creare nuove opportunità, riportare una forte presenza manifatturiera e industriale nell’area metropolitana, oltre che far crescere l’industria del turismo”. Nel concludere, Manfredi ha sottolineato che “è fondamentale che ci sia un rapporto istituzionale forte con il sistema imprenditoriale e che si possano mettere a terra progetti importanti per il futuro”. Dal fronte del Governo parole rassicuranti sono arrivate dal vice Premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Io un progetto di politica industriale, quando ero commissario europeo all’industria, l’ho fatto. Sono assolutamente d’accordo sul fatto che debba esserci un piano di politica industriale europeo. Ricordo gli errori commessi dalla scorsa Commissione in materia di politica industriale. Tutte le scelte del green deal sono state penalizzanti per le imprese, sia agricole che industriali. Quindi bisogna invertire di 180 gradi la rotta. Si è cominciato a farlo, ma bisogna fare ancora di più. L’obiettivo è arrivare a 700 miliardi di export entro la fine del prossimo anno”, ha aggiunto Tajani,”. Siamo quasi a 650 miliardi. Noi possiamo promuovere e accompagnare le aziende”. E che il Governo sia impegnato fortemente su Napoli e la Campania, Tajani lo ha confermato anche alla conferenza stampa dedicata alle iniziative promosse in occasione dei 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli: “”E’ mia intenzione far proseguire il lavoro del Comitato anche il prossimo anno, visto che c’è l’America’s Cup e non possiamo perdere quest’occasione per fare in modo che possa essere un altro biglietto da visita per promuovere, attraverso la città di Napoli, il nostro paese. Bisogna attirare turisti, lavorare di più sulle internazionalizzazioni e favorire le esportazioni anche nel settore dello sport. È una grande opportunità per Napoli e per l’Italia, quindi credo sia giusto chiedere un altro sacrificio al prefetto e ai componenti del comitato per qualche mese in più, perché farà del bene sia a Napoli sia all’Italia.

