Salernitana, pari d’orgoglio Ma quanti rimpianti a Barletta

Il solito gioco del bicchiere rapisce la Salernitana. Come giudicare il pari di Barletta (1-1)? Il bicchiere mezzo pieno inviterebbe a guardare la reazione d’orgoglio su un campo non facile dopo lo svantaggio con deviazione sfortunata di Pieraccini. Quello mezzo vuoto però sottolinea una Salernitana poco concreta, soffocata dal 3-5-2 del Barletta che evidenzia una Salernitana che col 4-4-2, se privato di profondità e spazi, fatica e non poco. Granata ora a sei punti ma con una striscia positiva che sale a quattro risultati positivi.Squadra che vince non si cambia. Cosmi si aggrappa alla regola non scritta del calcio. In attacco ci sono ancora La Gumina e D’Ursi. A confezionare dopo appena 50’’ la più ghiotta occasione dell’intero primo tempo ci pensano Villa e Achik. L’esterno mancino vola sulla sinistra e mette al centro un pallone al bacio per Achik che schiaccia centralmente di testa e chiama Matosevic al miracolo. La Salernitana detta i ritmi, vuole imporre il suo gioco ma l’infortunio dell’attaccante Ferrante spariglia le carte. Paci inserisce il centrocampista Djankpata che dà superiorità ed intensità alla mediana pugliese. Il 3-5-2 dei locali con blocco basso toglie ritmo e profondità ad una Salernitana che fa una fatica immane per arrivare dalle parti di Matosevic. Ed infatti gli ospiti sono tutti in una punizione arcuata di Achik (18’). Troppo poco, mentre il Barletta fiuta la chance e prima sfiora il vantaggio con Partipilo (35’), poi festeggia un penalty per contatto tra Pieraccini e Da Silva che Gianquinto revoca dopo la revisione al Fvs richiesta da Cosmi. In apertura di ripresa, Cosmi sceglie Zoia al posto di Anastasio. La Salernitana, come nel primo tempo, ha una grandissima chance per portarsi avanti: punizione incomprensibile del Barletta che apre il campo ad un clamoroso tre contro uno. Vitale serve D’Ursi, l’ex Sorrento entra in area e calcia ma sbatte su Matosevic (49’). Il numero 11 ha una seconda chance ma calcia fuori da una posizione meno comoda (52’). Nel miglior momento granata, il Barletta la sblocca: Da Silva si beve Celiento, entra in area e trova la deviazione decisiva di Pieraccini che beffa Galeotti (53’). Il Barletta sente l’odore d’impresa e con Partipilo sfiora il raddoppio (54’). La Salernitana ha nei piedi di Villa il pallone del pari ma l’esterno si fa fermare da Matosevic (58’). Cosmi corre ai ripari e mette in campo anche l’energia di Varela Djamanca. Poi anche Lescano. Il pari granata arriva: punizione di Achik, deviazione di La Gumina, palla che rimbalza su Celiento (70’). Gianquinto prima annulla, poi rivede l’azione e decreta il gol. La Salernitana si prende il pallino del gioco ma fa fatica a buttare giù il muro pugliese. Ci prova Varela Djamanca ma la conclusione dal limite finisce fuori (85’). Nel finale ancora l’esterno calcia dal cuore dell’area ma trova la deviazione di mano di un difensore. Gianquinto rivede tutto al Fvs ma non sanziona il penalty (92’). E sul gong Matosevic cancella la deviazione del solito Celiento (95’).

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