Telefonata Putin–Trump sui negoziati. Londra invia 100 milioni per la difesa aerea ucraina. Zelensky: «Colloqui trilaterali già a settembre»

Raid su Kiev e Saratov, tensione altissima. Il Cremlino attacca Merz. Pistorius annuncia migliaia di missili IRIST. Colby: «L’Europa si prepari a un conflitto lungo»

ROMA – La crisi ucraina torna a muoversi su più fronti, tra diplomazia, guerra e nuove tensioni politiche. Il Cremlino ha confermato che i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica dedicata ai negoziati sul conflitto, un segnale di riapertura del dialogo dopo settimane di escalation. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che un incontro tra negoziatori russi, ucraini e statunitensi potrebbe svolgersi già a settembre: «Se tutte le parti sono d’accordo, vogliamo tenerlo anche in autunno. Se settembre va bene, sarebbe ottimo. Prima avviene, meglio è». L’annuncio arriva dopo i colloqui separati degli inviati USA Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca e Kiev. Il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da 100 milioni di sterline (circa 116,5 milioni di euro) per rafforzare la difesa aerea ucraina, con l’obiettivo di consegnare missili Patriot e altri sistemi prima dell’inverno. Il pacchetto comprende: intercettori antiaerei, munizioni di grosso calibro, droni. Secondo Londra, questi mezzi «aiuteranno l’Ucraina a difendersi dai barbari attacchi russi quest’inverno». Dopo tre giorni di tregua, i raid russi su Kiev sono ripresi nella notte, causando almeno due morti e sette feriti. Edifici sono stati colpiti nei quartieri di Boryspil e Fastiv, alla periferia della capitale. Allo stesso tempo, la città russa di Saratov è stata colpita da un attacco di droni, con danni alle infrastrutture civili e vittime, secondo il governatore Roman Busargin. Sul fronte politico, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha criticato duramente il cancelliere tedesco Friedrich Merz, accusandolo di mostrare una «russofobia che si trasforma in ossessione» dopo le sue dichiarazioni sulla necessità di proteggere la libertà dei tedeschi «anche dalla Russia». Peskov ha definito le parole di Merz «irrazionali» e «dannose per il suo Paese». Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha annunciato che l’Ucraina sta per ordinare migliaia di missili guidati IRIST, finanziati dal prestito UE per la difesa di Kiev: «Il sistema è stato impiegato con grande successo. L’ingente appalto consentirà di aumentare la produzione grazie a una nuova linea». Il sottosegretario USA al Pentagono Elbridge Colby ha avvertito che la Russia sta ricostituendo le proprie forze armate e la capacità industriale: «Dobbiamo essere pronti ad affrontare un conflitto di lunga durata e a soddisfare le esigenze dell’Ucraina nei mesi e negli anni a venire». Colby ha aggiunto che l’Europa deve accelerare il riarmo e la reindustrializzazione, preparandosi anche ad altri scenari. La telefonata Putin–Trump, l’apertura di Zelensky, i nuovi aiuti occidentali e i raid incrociati delineano un contesto estremamente fluido. La diplomazia tenta di riaprire spazi di trattativa, mentre la guerra continua a produrre vittime e tensioni politiche internazionali.

epa13215312 Russian President Vladimir Putin attends a meeting with Trump’s son-in-law Jared Kushner and US Presidential Envoy Steve Witkoff at the Kremlin in Moscow, Russia, 05 September 2026. EPA/GAVRIIL GRIGOROV / SPUTNIK / KREMLIN / POOL MANDATORY CREDIT
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