Forza Italia sceglie di arrivare al congresso regionale del 9 settembre non soltanto con una mozione e una squadra, ma con una galleria di riferimenti ideali. All’Hotel de Bonart di Napoli, il partito campano ha presentato il suo Pantheon: sedici figure, ciascuna legata a un valore, per costruire una sorta di carta d’identità politica e culturale degli azzurri. L’idea è semplice: affidare a storie diverse il compito di spiegare che cosa voglia dire oggi, per Forza Italia in Campania, parlare di libertà, sviluppo, responsabilità, impresa, giustizia, istituzioni e coraggio civile. Non una sequenza di nomi messi in vetrina, ma un percorso che attraversa secoli e mondi molto lontani tra loro. Così Guido Cortese diventa il simbolo dello sviluppo, Benedetto Croce quello della libertà, Nicola Abbagnano della responsabilità. Don Peppe Diana rappresenta il coraggio civile, Giulia Civita Franceschi l’educazione. Liberato porta nel Pantheon il linguaggio della Napoli contemporanea e il valore della creatività, mentre Carlo di Borbone è associato alla modernizzazione. Il mondo dell’impresa entra con Antonio D’Amato, scelto per rappresentare lavoro e competitività, e con Ciro Paone, fondatore di Kiton, simbolo dell’eccellenza napoletana diventata internazionale. Giovanni Leone rappresenta le istituzioni, Giovanni Amendola la democrazia, Gaetano Filangieri la giustizia. Poi ci sono le storie che raccontano Napoli da un’altra prospettiva. Matilde Serao è la voce civile, Maria Rosaria Coppola la civiltà di chi seppe intervenire in difesa di un giovane straniero insultato su un treno della Circumvesuviana. Francesco Palo, cresciuto nel settore giovanile del Napoli, incarna il “non arrendersi mai” grazie a quel gol segnato nel 1981 a Como che tenne gli azzurri in corsa per lo scudetto. Giuseppe Gargani chiude il percorso con il valore delle garanzie. Sedici figure che difficilmente avrebbero potuto trovarsi nello stesso luogo e che invece, per una sera, sono finite fianco a fianco nei roll-up preparati per il congresso. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il segretario regionale Fulvio Martusciello, il senatore e segretario provinciale di Napoli Francesco Silvestro, i vicesegretari regionali Gianfranco Librandi e Pasquale Perrone Filardi e il parlamentare e segretario provinciale di Benevento Francesco Maria Rubano. «Il congresso del 9 settembre non sarà soltanto un passaggio organizzativo, ma l’inizio di una nuova stagione politica», ha sottolineato Martusciello. «Abbiamo voluto indicare con chiarezza i valori dai quali partiamo e la Campania che vogliamo rappresentare. Libertà, sviluppo, responsabilità, giustizia, impresa, coraggio civile, merito e rispetto delle istituzioni non sono parole astratte: sono principi incarnati da storie e personalità che questa terra ha saputo esprimere». Per Silvestro quei sedici nomi raccontano soprattutto il profilo del partito che gli azzurri vogliono costruire: «Un partito aperto ai giovani, alle imprese, alle professioni, alla cultura, al mondo civico e alle energie migliori dei territori». Librandi insiste invece sul rapporto tra memoria e futuro. «Il Pantheon che abbiamo presentato non è un esercizio celebrativo, ma una scelta politica. Una forza liberale deve saper guardare avanti senza perdere il legame con le proprie radici». Perrone Filardi lega il progetto direttamente al congresso: «Ritrovarsi intorno a questi sedici valori significa dare al congresso un contenuto che va oltre gli assetti e le cariche». Rubano, infine, richiama la dimensione territoriale: «Dentro questo Pantheon c’è anche la Campania delle comunità e delle persone che ogni giorno costruiscono sviluppo e partecipazione». Il risultato è una fotografia volutamente composita. Filosofi e calciatori, imprenditori e sacerdoti, re, giornalisti, giuristi e protagonisti della società civile. Forza Italia prova così a dare al congresso una cornice che non sia soltanto organizzativa: una galleria di storie per spiegare, prima ancora dei nomi della nuova segreteria, quale identità il partito vuole portare nella nuova stagione campana.



