Cosmi si mette in discussione, Il club chiude agli svincolati

La sensazione, chiara, è che rischi di pagare lui per tutti. Da uomo di mondo qual è, Serse Cosmi ne è consapevole. Ne ha viste di tutti i colori, figurarsi se dopo zero vittorie in tre partite il tecnico umbro non senta il peso di una falsa partenza. È stato lui in primis a mettersi in discussione dopo il pareggio amaro con la Cavese, tentativo di proteggere quanto di buono visto nel derby, di non appesantire la tensione su un gruppo squadra inevitabilmente fiaccato dal momento delicato. “Sono abbastanza grande per capire che i risultati non aiutano a dare fiducia. Si sta facendo fatica. I risultati determino. Se volete un colpevole, eccolo qua: sono io”, ha dichiarato Cosmi nel post partita. Un segnale forte, la volontà di provare a dare una scossa, anche la necessità di di non buttar a mare un progetto tecnico tutto ancora da sviluppare. Eppure sono passate solo tre giornate, al trainer il compito di ripartire di ripartire dai buoni segnali emersi, soprattuto nel primo tempo, contro la Cavese. Il 44-2 ha offerto più di uno spunto positivo, a partire dall’abnegazione e dall’applicazione di Achik e Villa sugli esterni. Il primo non è mai stato così ordinato tatticamente in granata, pagando il tocco sfortunato con la mano che ha regalato la punizione da cui è nato il pari aquilotto. Il secondo, sgravato di compiti difensivi estenuanti, ha potuto attaccare il fondo con costanza, arrivando spesso al cross e sfiorando anche la rete personale con un’ottima progressione. Insomma, almeno dal punto di vista del sistema di gioco, qualche passo in avanti è stato fatto. Tra le notizie liete dell’amara domenica dell’Arechi anche la buona risposta di Celiento, all’esordio assoluto in granata, e Pieraccini. Entrambi, lanciati nella mischia per comporre la coppia centrale, hanno offerto sicurezza e tranquillità, restando in piedi quando la Cavese nel secondo tempo ha spinto sull’acceleratore. A lasciare più di un dubbio la condizione atletica della squadra, letteralmente crollata nella ripresa, e i tanti acquisti arrivati a campionato già iniziato incidono. Difficile, per stessa ammissione di Cosmi, lavorare su due velocità. L’esempio lampante è quello di Vitale, tra i migliori nel primo tempo, con la lingua da fuori dopo l’intervallo, e prxotagon ista di un paio di errori nella gestione del pallone che da uno della sua qualità non ti aspetti. Peggio ancora è andata con Gyabuaa, la cui involuzione sembra non conoscere fine, nonostante l’operazione rilancio attuata sin dal ritiro sulla Sila da Cosmi e il suo vice Scurto. Nonostante la coperta corta a centrocampo, però, (pesano anche gli stop di de Boer e Djibril), la Salernitana non interverrà sul mercato degli svincolati. L’indizio arriva dalla lista over consegnata alla Lega, fuori dai 23 Mastrovito e Ghiglione, quest’ultimo pure oggetto di qualche riflessione su un ipotetico reintegro in rosa poi sfumato. In lista resta invece l’infortunato Heinz, che pure poteva esser lasciato fuori per conservare un posto libero in caso di ritorno sul mercato degli svincolati. Non è un segreto, più di una riflessione era stata fatta, specie su un nuovo intervento per rimpinguare la mediana. Si era parlato di Cassata, Akpa-Akpro, Crnigoj, niente di fatto: con soli due cambi a disposizione (uno per girone), la Salernitana resterà così, almeno fino a gennaio. A Cosmi il compito di provare a trovare la quadra.

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