Salernitana-Cavese, il derby della svolta: Cosmi cambia pelle

Sarà un duello infuocato, quello tra Salernitana e Cavese in programma questo pomeriggio all’Arechi, dove il caldo ardente si candiderà a gran protagonista del match. Dove, però, non ci saranno, ancora una volta, entrambe le tifoserie sugli spalti. E allora derby torrido sia, ma non per motivi di ordine pubblico, viste le restrizioni ormai attuate in fotocopia, stagione dopo stagione, girone di ritorno dopo girone d’andata. 3400 i biglietti venduti fino a a ieri sera. A questo dato va aggiunto quello dei 6674 abbonati con un Arechi che presenterà un bel colpo d’occhio nonostante la falsa partenza dei granata.
Vincerà chi dimostra di averne di più, sul piano dell’agonismo, sul piano del temperamento, e perché no, sul piano della resistenza. Caratteristiche, unite a una maggiore qualità nel trattamento della palla, che Serse Cosmi ha chiesto ai suoi.
Ammettendo in conferenza il probabile cambio di modulo, con il passaggio al 4-4-2 che sembra aver definitivamente fatto breccia nelle idee del trainer umbro, chiamato dopo tre gare senza successi a rompere il tabù nonostante le assenze pesanti.
Oltre ai lungodegenti Heinz e de Boer, infatti, la Salernitana dovrà fare a meno anche di Capuano e Djibril. Spazio allora a uno degli ultimi arrivati Celiento, che agirà in coppia con Pieraccini in un inedito duo difensivo, con Llano e uno tra Anastasio e Zoia sulle corsie laterali. Il passaggio alla difesa a quattro passa anche dalla capacità della squadra di saper cambiare pelle a gara in corso, soprattutto in fase di possesso. La catena destra sarà completata da Achik, dall’altra parte Villa, quando sarà la Bersagliera ad attaccare Llano salirà sulla stessa linea di Villa, con Anastasio bloccato a presidiare la porta di Galeotti proporlo con Celiento e Pieraccini.
Rotazioni e meccanismi che libereranno l’estro di Achik, pronto a cercare le zolle migliori per ricevere palla e creare pericoli, mentre in mediana ci saranno due soli tra Vitale, Tascone e Gyabuaa, con quest’ultimo come principale indiziato per l’esclusione dai titolari. Pochi dubbi invece sull’attacco, con Lescano e D’Ursi vogliosi di diventare pratagonisti del derby e La Gumina inizialmente in panchina ma pronto a dare il proprio contributo in corsa. Di fronte una Cavese che arriva all’appuntamento in buona salute, reduce dal successo ai danni del Cerignola e con molte più certezze, almeno per il momento, rispetto ai granata. Masitto predica serenità, sa bene che un’impresa lo consegnerebbe alla storia bluefoncè, può contare su una squadra rodata, costruita sulla base della scorsa stagione confermata in gran parte. E se la linea della continuità sarà seguita senza indugi (si va verso lo stesso undici dell’ultimo turno), il tecnico metelliano sa bene di poter contare su diversi elementi da gettare nella mischia a gara in corso, pronti a vivere un derby speciale.
Su tutti Fusco e Fella, salernitani doc ma vogliosi di farsi rimpiangere dai tifosi granata. Avanti allora con il 3-5-2, davanti a Boffelli l’esperto Cionek (a 40 anni è il più anziano della categoria) a guidare la difesa con Peretti e Nunziata, in mediana Diarrassouba, Awua e Visconti, sulle corsie laterali Sava e Macchi.
In avanti Alberti e Orlando, altro ex che pure a Salerno (anche a causa di diversi infortuni) non è riuscito a esprimere il suo potenziale, ma che è leader tecnico della Cavese. Masitto fiuta il colpaccio, vuole far sognare un intero popolo “costretto” a casa, Cosmi vuole iniziare a vincere, e perché no, dare un bel giro di vite alla sua panchina, che pure non guasta mai.
SALERNITANA (4-4-2): Galeotti; Llano, Pieraccini, Celiento, Anastasio; Achik, Tascone, Vitale, Villa; D’Ursi, Lescano. All. Cosmi
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Peretti, Cionek, Nunziata; Sava, Diarrassouba, Awua, Visconti, Macchi; Orlando, Alberti. All. Masitto
Salernitana-Cavese, il derby
della svolta: Cosmi cambia pelle
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Stefano Masucci
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6SETTEMBRE2026
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Un derby dal sapore speciale. Salernitana-Cavese non sarà gara come tutte le altre, soprattutto per alcuni calciatori aquilotti. Gli occhi sono puntati sul capitano Giuseppe Fella, numero dieci dei bluefoncè, salernitano di nascita. Con quel rimpianto per una vera chance in granata soltanto sfiorata quando il sogno di una vita sembrava vicino a diventare realtà. Era il settembre 2020 quando la punta sottoscrisse un triennale con la Bersagliera. Le presenze in gare ufficiali però non arriveranno, con l’addio all’Avellino prima dell’esperienza con Palermo, Monopoli e Latina per poi vestire la maglia della Cavese, dove Fella aveva fatto intravedere già buone cose tra serie D e serie C (22 gol). La punta partirà dalla panchina, a differenza di Francesco Orlando che invece si è confermato il leader tecnico dei metelliani. Gol e assist per la salvezza dello scorso anno premiati con il rinnovo e ora la sfida a quella Salernitana che il trequartista pugliese pure non ha rappresentato una sfida vinta, anche a causa di alcuni gravi infortuni che ne hanno limitato fortemente la sua ascesa.
Giovani rimpianti
In campo ci saranno anche i giovani Gerardo Fusco e Francesco Nunziata, due dei talenti emersi dal settore giovanile della Salernitana e lasciati andare via troppo facilmente. Entrambi hanno scelto di farsi le ossa a pochi chilometri di distanza, l’addio di Fusco Jr ha interrotto un legame fortissimo che legava la famiglia dell’ex capitano della Salernitana con i colori della Bersagliera, partendo dal papà Luca, bandiera granata, pure svezzato all’ombra del Lamberti senza dimenticare lo zio Vincenzo. Al ritardo sul rinnovo nella scorsa estate ha scelto la Cavese per misurarsi con continuità nel campionato di serie C, attirando anche le sirene del Cesena (4 gol lo scorso anno, in questa stagione è reduce dal primo centro contro il Cerignola nell’ultimo turno). Per Nunziata, giovane e promettente difensore invece il passaggio in B passerà dal rendimento in questo campionato, il suo cammino è iniziato proprio dall’ottima prestazione all’Arechi della scorsa stagione, quando Prosperi lo lanciò con coraggio senza più toglierlo dal campo. La Juve Stabia ha strappato un’opzione sul difensore, testimonianza del valore di uno dei tanti ragazzi che hanno chiuso la loro esperienza tra le fila granata. Entrambi tornano all’Arechi con molta più consapevolezza delle proprie qualità.
I precedenti
Quello di questo pomeriggio sarà il 20esimo confronto tra le due compagini in terra granata. Cavese mai vittoriosa all’Arechi, il bilancio è di 11 vittorie granata, 4 pareggi e 4 blitz aquilotti. L’ultimo risale a una sfida di Coppa Italia di Serie C giocato però in campo neutro a Caserta nel 1980-1981, un anno prima di fatto l’unico successo in terra salernitana (al Vestuti finì 1-2, reti di De Tommasi, Messina e Viciani). Nella scorsa stagione scoppiettante 3-2 per la Bersagliera, che dopo esser andata sotto trovò il successo in rimonta grazie alla doppietta di Roberto Inglese, che festeggiò le 100 reti in carriera con una maglia celebrativa consegnatagli direttamente da Danilo Iervolino. (ste. mas)
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